Bonifica del fiume Clitunno, in 4 rinviati a giudizio

Bonifica del fiume Clitunno, in 4 rinviati a giudizio

Il direttore e due tecnici del Consorzio della bonificazione umbra e un imprenditore accusati di reati ambientali

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La bonifica del fiume Clitunno dopo l’esplosione alla Umbria Olii di Campello caratterizzata da presunti illeciti e violazioni ambientali. E’ di questa accusa che devono rispondere il direttore e due tecnici del Consorzio della bonificazione umbra, insieme al titolare dell’azienda che si era aggiudicata l’intervento, tutti rinviati a giudizio ieri dal gup del tribunale di Spoleto Francesco Salerno.

Il processo a carico dei 4 si aprirà il 22 maggio 2018 davanti al collegio penale. Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, delle accuse di frode, gestione illecita di rifiuti pericolosi e reati di tipo ambientale nell’ambito appunto dell’intervento di bonifica del Clitunno (eseguito tra il 2013 e il 2015), nei territori di Campello e Trevi, seguito al rogo della raffineria campellina di 11 anni fa. Nel mirino soprattutto lo stoccaggio dei rifiuti estratti dal fiume ed il loro deposito nell’area di cantiere.

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