BLOCCO DEI TRASPORTATORI: TO® SENTE LA POSIZIONE DI CONFARTIGIANATO UMBRIA .

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CONFARTIGIANATO TRASPORTI, CNA, FITA, FAI, FIAP L. , FIAP M. , SNA/CASARTIGIANI, UNITAI    

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Autotrasporto merci: il fermo continua

Le associazioni di categoria dell'autotrasporto merci – Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap L., Fiap M., Sna/Casartigiani, Unitai – che hanno indetto la manifestazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto,

preso atto delle comunicazioni del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, giudicate ripetitive in quanto riferite all'intesa del febbraio scorso peraltro ancora non rispettata,

constatata la mancanza di volontà di aprire un confronto sulla piattaforma presentata da tempo dalle stesse Associazioni,

hanno deciso di lasciare l'incontro, confermando la loro piena disponibilità a riprendere ogni confronto utile a definire le questioni contenute nella piattaforma.

Il fermo continua.

Roma, 11 dicembre 2007

(aggiornamento delle 16,27)

 

Si fa pesante la situazione del blocco stradale nazionale degli autotrasportatori aderenti a quasi tutte le sigle sindacali e di rappresentanza nazionali.

Iniziano a farsi sentire le prime conseguenze. Già da stamattina si registrano lunghe file ai distributori che stanno per terminare le scorte. Da stasera infatti molti impianti chiuderanno per mancanza di carburante.

Altrettanti disagi si stanno registrando a macchia d'olio per i mancati rifornimenti di alimentari. Inutile dire che questo è il mese dove per tradizione e consuetudine si consuma di più in questi termini.

TO® è andato a vedere la situazione del blocco dei trasportatori aderenti alla Confartigianato, presenti ai cancelli della Cementir spa di Spoleto.

Presente sul posto il segretario regionale Stelvio Gauzzi, che ci illustra un po' gli umori della Categoria.

“Ovviamente non ci sono differenze rispetto alle rivendicazioni nazionali e che hanno spinto ad una azione così decisa: aumento spropositato del carburante che costa ai trasportatori come il prezzo alla pompa per gli automobilisti; mancanza di incentivi o contributi per sostenere questa che è la voce più alta nella gestione di un impresa; abusivismo mai combattuto con norme certe e definitive ed infine il problema della sicurezza, strettamente legato alla rete infrastrutturale viaria.

Tutto ciò ha portato – ci dice Gauzzi- negli ultimi due anni alla chiusura di ben 350 imprese del trasporto privato in Umbria, un numero impressionante per la grandezza di questa Regione.

Oggi a Roma si gioca una partita decisiva per il sistema delle imprese del trasporto e la compattezza del blocco che ha superato oltre il 95 % di adesioni, fa pensare – secondo il segretario regionale – ad una prosecuzione della protesta così come programmata, se non ci saranno impegni certi e fattivi, quello insomma che non è successo in lunghi anni di trattative andate a vuoto con la politica”.

Facciamo presente a Gauzzi che in giro c'è molto malumore sul fatto che la protesta, adesso in pieno periodo natalizio, potrebbe apparire decisamente strumentale.

Ci risponde in modo deciso: “Ma quando c'è lo sciopero dell'Alitalia, che crea disagi enormi, non mi pare ci siano queste valutazioni sulla legittimità ed i tempi dello sciopero. Voglio invece dire che tutti i Governi di questo Paese degli ultimi 30 anni sono stati concordi nel far crescere il trasporto su gomma sino a raggiungere ormai l'80% di copertura del settore nazionale. Quindi se ne assumano la responsabilità anche in termini di assicurazioni alle Imprese del settore. La misura è davvero colma”.

Riferiamo a Gauzzi che stamattina il Garante per gli scioperi nazionale, Antonio Martone, ha dichiarato che non si possono attuare blocchi indiscriminati contro le norme del Codice della Strada e che una simile attività può essere sanzionata.

Il Segretario accenna ad un sorriso e dice: “Se ce la fanno, pagheremo la multa. Siamo una Categoria corretta”.

carvan

( pubblicato l'11-12-2007 alle 11,51)

 

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