Bevagna si candida tra le capitali italiani della canapa - Tuttoggi

Bevagna si candida tra le capitali italiani della canapa

Claudio Bianchini

Bevagna si candida tra le capitali italiani della canapa

Avviati rapporti e progetti per creare una filiera capace di fare economia e creare posti di lavoro sul territorio
Dom, 13/03/2016 - 13:25

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Bevagna si candida tra le capitali italiani della canapa

La città delle Gaite si candida a diventare un punto di riferimento regionale e nazionale nella filiera della canapa.

“Le potenzialità di Bevagna in questo settore sono moltissime e stiamo lavorando da tempo in questo campo – spiega il sindaco Analita Polticchia – non a caso siamo già stati convocati ufficialmente dalla commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, essendo considerati come un comune emblematico che vanta un’antica tradizione, ultimamente riscoperta e valorizzata”.

Il punto sulla situazione umbra ed italiana è stato fatto venerdì sera all’auditorium Santa Maria Laurentia, in un convegno sui progetti per rilanciare l’economia sostenibile territoriale, al quale hanno partecipato amministratori locali, dirigenti regionali e ministeriali. Numerosi gli imprenditori ed i cittadini presenti all’iniziativa.

“Della canapa si può davvero dire che non si butta via niente – dichiara il sindaco Polticchia – e si possono sviluppare numerosi passaggi, dalla coltivazione alla trasformazione in materia prima per diverse applicazioni. La si può infatti utilizzare nell’alimentazione o trasformandola in olio e farine – fa sapere il primo cittadino bevanate – ma anche in bioedilizia come intonaco e isolante, nel settore tessile, nella realizzazione di materiali bioplastici così come nel campo della salute e del benessere. La canapa è utilizzabile nel settore dei carburanti, dei pannelli multiuso così come, ovviamente –sottolinea – in agricoltura per la fertilizzazione naturale, come mangime, nella fitodepurazione e via dicendo”.

Insomma, una risorsa dalla mille risorse verrebbe da dire e Bevagna ha tutte le carte in regola per diventare un punto di eccellenza non solo nazionale ma europeo, una tradizione che affonda le sue radici nel passato come dimostra il suo ruolo nel Mercato delle Gaite e che può avere grandi prospettive future con occasioni strategiche per l’economia locale e l’occupazione, in particolar modo giovanile.

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