E’ stato arrestato nei giorni scorsi, dai carabinieri di Città di Castello, con l’accusa di spaccio di stupefacenti. Si tratta di un 20enne di origini albanesi, pizzicato nel corso di un normale servizio nel centro abitato di Umbertide.
I carabinieri hanno notato un’auto affiancarsi ad un’altra già in sosta. Entrambe si sono poi spostate in una zona defilata dello stesso parcheggio. Rilevato il movimento sospetto i militari, tenendosi a distanza per non farsi notare, hanno osservato i movimenti degli occupanti. Da una delle due auto, successivamente, è sceso un uomo che si è messo a parlare con il conducente dell’altra vettura (rimasto all’interno della stessa) e a “scambiare” un oggetto in modo equivoco. Dopo questa “cessione” alquanto sospetta, i militari hanno deciso di fermare l’auto con a bordo l’acquirente per effettuare un controllo e, a seguito di un’accurata ispezione, hanno rinvenuto un involucro contenente circa 4 grammi di cocaina.
Un’altra pattuglia giunta sul posto ha poi fermato l’altra autovettura, con a bordo il conducente che aveva ceduto l’involucro sospetto, procedendo al suo arresto in flagranza di reato e al sequestro della somma di denaro incassata per la compravendita dello stupefacente.
L’arrestato è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale di Perugia, che ha convalidato il provvedimento di arresto e, su istanza di patteggiamento delle parti, ha condannato il giovane alla pena di 6 mesi di reclusione e 2000 euro di multa, disponendo altresì la confisca di altri 350 euro, ritenuti profitto dell’attività illecita.