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Bastia Umbra, bocciata la prima richiesta di riconteggio, nel centrodestra si valutano le alleanze

Flavia Pagliochini

Bastia Umbra, bocciata la prima richiesta di riconteggio, nel centrodestra si valutano le alleanze

La candidata di Lega e liste civiche corre su un doppio binario | Da un lato punta al ballottaggio, dall'altro si pensa sul lungo periodo
venerdì, 31/05/2019 - 10:11

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Bastia Umbra, bocciata la prima richiesta di riconteggio, nel centrodestra si valutano le alleanze

Ogni giorno un colpo di scena. Dopo l’audio whatsapp e le relative querele (e querelle), la Prefettura avrebbe detto no alla richiesta di riconteggio delle schede elettorali avanzata da Catia Degli Esposti, la candidata di Lega e Liste civiche, terza classificata al ballottaggio con 52 voti di scarto e a fronte delle circa 300 schede nulle che – sosteneva la candidata tempo fa – “potrebbero essere state annullate per valutazioni magari dettate da inesperienza”.

Un paio di giorni fa, Degli Esposti aveva avanzato richiesta formale all’ufficio elettorale del Comune di Bastia Umbra che ha a sua volta inoltrato richiesta alla Prefettura; rimane da capire ora se sul tavolo c’è l’opzione del ricorso d’urgenza al Tar, paventata sempre nei giorni scorsi e poi momentaneamente accantonata. Ma siccome anche il riconteggio potrebbe certificare il terzo posto, si ragiona anche sul lungo periodo. E così, al di là degli attacchi politici, delle “accuse” e della voglia di “cambiamento” portati avanti al primo turno, i due centrodestra (che avevano tratto prima di spaccarsi sui nomi delle due assessore della giunta Ansideri) si annusano.

E così Paola Lungarotti lancia segnali di dialogo: “Tra noi e la Lega ci sono convergenze programmatiche, vorrei dialogare per abbassare i toni e rinfrancare i rapporti personali e politici e avviare una nuova fase di dialogo”, spiega la prima classificata al primo turno, con il segretario regionale leghista Virginio Caparvi che non dice di no: “Da parte della Lega c’è volontà di dialogare con la candidata Lungarotti, un confronto non si nega a nessuno se fatto con parole civili e non con epiteti vergognosi come si è già verificato. Ci aspettiamo un dialogo costruttivo che tenga conto del forte consenso registrato dalla compagine di Catia degli Esposti. Laddove si dovessero individuare dei percorsi da intraprendere – conclude Caparvi – questi non potrebbero che esistere se non con accordi formali”.

Rimane da capire cosa si intende per accordi formali: in caso di apparentamento, andrebbero rivisti tutti i seggi in consiglio comunale, mentre in caso di accordo politico la Lega si terrebbe i due seggi in consiglio (senza nulla togliere alla coalizione al primo turno: oltre a Degli Esposti, entrerebbe Jessica Migliorati, più votata con 115 preferenze) e potrebbe puntare anche a un assessorato.
Se questo andasse alla Degli Esposti (che libererebbe il posto per il primo dei non eletti, Prospero Calzolari), le quote rosa sarebbero di fatto rispettate, lasciando però “a piedi” donne votatissime e lungarottiane della prima ora come Daniela Brunelli, 202 preferenze nella civica Lungarotti sindaco, e Monica Bruschini, 104 preferenze, Fratelli d’Italia. Ed è tutto da capire cosa farà Insieme per Bastia della ex capogruppo del misto Fabrizia Renzini: rimasta fuori dal consiglio comunale, la ex consigliera si è opposta per anni alle politiche del centrodestra targato Ansideri, e si è alleata con Degli Esposti (dopo aver trattato con il centrosinistra) in un’ottica di cambiamento. Sul piatto non ci saranno i 2.000 voti e i 600 di Degli Esposti sindaco, ma si parla comunque di circa 400 voti “spendibili”.


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