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“Basta tagli alla sanità”, i sindacati si mobilitano contro il Piano ospedali della Regione

“Basta tagli alla sanità”. I sindacati Cgil, Uil, Fp Cgil, Uil Fpl, Fials e Nursind dell’Umbria preparano la mobilitazione contro il Piano di efficientamento per ospedali e sanità territoriale varato dalla Giunta regionale.


Ospedali, accorpamenti, tagli, riconversioni:
così il Piano della Regione


In attesa di conoscere gli interventi operativi che i direttori delle Aziende sanitarie stanno elaborando e che dovranno essere presentati entro il mese di ottobre, il piano prevede un accorpamento funzionale degli ospedali di Pantalla e Narni con Perugia e Terni, Dea di II livello, mentre Foligno (con Trevi) e Spoleto (con Cascia) costituiranno un unico Dea di I livello, con il primo per l’emergenza-urgenza e il secondo per le attività programmate. Dea di I livello saranno anche gli ospedali di Città di Castello, Branca e Orvieto.

Umbertide, che manterrà il pronto soccorso, sarà destinato, con la Prosperius, a costituire un polo per la cura e la riabilitazione ortopedica. Manterrà il pronto soccorso anche Assisi. Le strutture di Castiglione del Lago e Amelia saranno riconvertite in ospedali di comunità.

Quanto ai Distretti sanitati, il piano ne prevede la riduzione dagli attuali 12 a 4.

Un piano che per le organizzazioni sindacali presenta “pesanti criticità”, dovute appunto a un taglio sostanziale del servizio sanitario regionale.

Lunedì mattina Cgil, Uil, Fp Cgil, Uil Fpl, Fials e Nursind presenteranno il percorso di mobilitazione che porterà nelle prossime settimane “ad una grande manifestazione regionale per la sanità pubblica”.

Intanto, altre manifestazioni di protesta si stanno organizzando nei territori che si considerano penalizzati, come il Trasimeno, dove tutti i sindaci sono pronti a scendere in piazza insieme ai cittadini.