Basilica di San Pietro diventa a pagamento, un terzo degli incassi ai monaci

Basilica di San Pietro diventa a pagamento, un terzo degli incassi ai monaci

Il Cda della Fondazione per l’Istruzione agraria spiega la decisione | Garantito ingresso gratis ai fedeli, visitatori pagheranno 5 o 3 euro


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Diventa a pagamento, ma solo per i turisti e non per i fedeli abituali, la basilica di San Pietro a Perugia. La novità sta facendo discutere in città e ad intervenire e spiegare è il Consiglio di amministrazione della Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia. L’abbazia benedettina situata in Borgo XX Giugno, infatti, è di proprietà dello Stato, che ne ha delegato la gestione all’Università (e quindi alla Fondazione propaggine della Facoltà di Agraria).

“Dopo il grande successo della mostra “Sassoferrato, dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita”, che ha visto toccare quota undicimila visitatori, la Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia – spiega in una nota il Cda – punta al rilancio della Basilica di San Pietro nell’ottica di una migliore conservazione e di una maggiore fruibilità del complesso.

La basilica, posta all’interno del complesso di San Pietro in Perugia, realizzato a partire dal 965 dal monaco Pietro Vincioli sul monte Caprario, alle porte dell’antica città di Perugia, è un’ampia struttura che è il risultato di modifiche ed aggiunte succedutesi attraverso i secoli. Nel primo dei tre chiostri si trova l’entrata della basilica, ricca di opere d’arte di notevole pregio artistico, realizzate da autori quali Pietro Vannucci detto il Perugino, Giorgio Vasari, Antonio Vassilacchi detto l’Aliense, Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato e numerosi altri.

La presenza di tante e pregevoli opere fa, della basilica di San Pietro, la più ricca ed importante raccolta di opere d’arte in Umbria dopo la Galleria Nazionale dell’Umbria, uno dei luoghi più ricchi di arte, storia e cultura di Perugia, dell’Umbria e d’Italia e uno dei centri benedettini più importanti d’Europa, pari solo ai grandi complessi di Subiaco e Farfa in Italia e Cluny e Citeaux in Francia.

La Chiesa, come da convenzione con i monaci, rimarrà aperta ai fedeli per le officiature religiose e per i tempi di preghiera, mentre per l’accesso dei turisti e visitatori sarà previsto un biglietto intero di 5 Euro e uno ridotto di 3 Euro per i minori di 14 anni e per le visite di scolaresche.

Gli introiti realizzati dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia, proprietaria della basilica e dell’intero complesso monumentale di San Pietro, saranno destinati per un terzo alla comunità monastica per la rimanente parte alla manutenzione della basilica e delle straordinarie opere d’arte poste al suo internoIn questo modo daremo ai visitatori la possibilità di essere protagonisti della conservazione di uno dei più rari scrigni d’arte esistenti nel nostro Paese e in tutta Europa”.

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