Basell-Novamont, Damiano Stufara (Prc) condanna l'atteggiamento della multinazionale americana e l'assenza del governo

Basell-Novamont, Damiano Stufara (Prc) condanna l'atteggiamento della multinazionale americana e l'assenza del governo

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A giudizio di Damiano Stufara, capogruppo di Prc-Feds in Consiglio regionale, la trattativa per la cessione degli impianti di Basell a Novamont rischia di lasciare sul campo la chimica ternana. Nel condannare l'atteggiamento della multinazionale Basell, Stufara ritiene indispensabile rivedere le modalità d'intervento di tutti i livelli istituzionali, perché rispetto alle troppo crisi in corso, viene posto in modo innegabile, non solo un problema di competitività del sistema produttivo, ma di compatibilità fra interesse
pubblico e interesse privato”. Il piano per il rilancio del polo chimico ternano, basato sulla vendita degli impianti di proprietà della Basell per la produzione di polipropilene alla Novamont, come fase transitoria in vista dello sviluppo della chimica verde, è giunto ad un vicolo cieco perché è mancata la capacità di imporre la superiorità dell'interesse pubblico su
quello privato”. Lo afferma il capogruppo di PrcFds i Consiglio regionale Damiano Stufara che aggiunge: “Dopo mesi trascorsi nell'inutile attesa di una buona notizia, la trattativa per la cessione degli impianti di Basell a Novamont rischia di lasciare sul campo una vittima da tempo annunciata: la chimica ternana”. Stufara chiama in causa le istituzioni nazionali e locali: “nonostante
l'impegno massimo promesso, non hanno mai saputo mettere effettivamente in discussione il carattere privato della trattativa, lasciando alla multinazionale l'ultima parola”. Era chiaro sin dal principio, aggiunge Stufara, che “Basell non aveva nessun interesse a vendere; che con il piano di ridimensionamento produttivo deciso da oltre un anno l'azienda rafforzava il suo primato rispetto all'approvvigionamento di polipropilene, di cui oggi decide il prezzo su scala globale; che a fronte di tali vantaggi economici le sorti dei suoi lavoratori, come pure di quelli delle aziende collegate, Treofan e Meraklon, contano poco o nulla.
Con l'accettazione della cassa integrazione fino a dicembre, in cambio del nulla osta per la bonifica degli impianti (che per Stufara significa il loro smantellamento), secondo lo stesso consigliere si è stabilito che gli interessi di un'azienda, anche quando entrano in contraddizione con un intero territorio, non possono essere subordinati ad alcunché, in barba
all'articolo 41 della Costituzione che il Governo Berlusconi ha detto di voler cancellare e per il quale l'iniziativa privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”
A nome del Gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra, Stufara condanna l'atteggiamento della multinazionale e ritiene indispensabile rivedere le modalità d'intervento a tutti i livelli istituzionali, rispetto alle troppe crisi in corso, nelle quali viene posto in modo innegabile non solo un problema di competitività del sistema produttivo nazionale, ma di compatibilità fra interesse pubblico e interesse privato. Se Basell ha intenzione di avviare le operazioni di bonifica a settembre- conclude il capogruppo di Prc-fds,”per la chimica ternana serviranno ben altre misure da parte del Governo e della Regione per impedire l'ennesimo saccheggio del nostro territorio.”

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