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Barriere architettoniche, sinergia fra Città di Castello e Padova per approvare il Peba

Redazione

Barriere architettoniche, sinergia fra Città di Castello e Padova per approvare il Peba

Quello veneto è il Comune "faro" a livello nazionale per la realizzazione e attuazione del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche | Incontro tra una delegazione tifernate e l'assessore padovano
Gio, 09/01/2020 - 11:00

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Barriere architettoniche, sinergia fra Città di Castello e Padova per approvare il Peba

Città senza ostacoli e barriere a misura di cittadino: al via collaborazione e sinergia fra Città di Castello e Padova, uno dei Comuni “faro” a livello nazionale riguardo alla realizzazione e attuazione concreta del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Nei giorni scorsi una delegazione tifernate guidata dall’assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini e dai presidenti dell’Associazione “Il Mosaico” Carlo Reali e Riccardo Lucaccioni dell’associazione “Cuor di Leone” (promotori della collaborazione extra-territoriale) hanno partecipato ad un incontro presso il Comune di Padova con l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Micalizzi ed alcuni tecnici che hanno elaborato il Piano (presto al vaglio del Consiglio comunale), vero riferimento a livello nazionale, utile ora anche per la realizzazione di quello tifernate.

Il loro contributo e la loro competenza nell’illustrare la scelta del metodo per la realizzazione del Peba sarà per la nostra amministrazione comunale un significativo punto di partenza“, ha dichiarato l’assessore Bassini al termine del confronto in Veneto. “Abbiamo accolto con favore la visita della delegazione di Città di Castello, che è venuta a trovarci con l’obiettivo di conoscere meglio il Peba – ha precisato l’assessore Micalizzi – che presto sarà approvato dal Consiglio Comunale di Padova. E’ uno strumento urbanistico espressione di civiltà, poiché ci consentirà di rendere la città accessibile a tutti. Ci fa molto piacere che il nostro Piano sia già all’attenzione di altre città che intendono seguire l’esempio di Padova, tenuto poi conto che il confronto con altre realtà arricchisce anche noi”.

Il confronto con le diverse situazioni che ogni città si trova ad affrontare sul proprio territorio è un’occasione di approfondimento della concreta applicazione di questo strumento, che diventerà patrimonio comune

Mettiamo ben volentieri a disposizione delle altre Amministrazioni la nostra esperienza nell’ottica di fare rete, utilissima per diffondere le best practices anche in questo campo – ha aggiunto l’assessore padovano – A febbraio saremo quindi ospiti a Città di Castello, su invito del Presidente de ‘Il Mosaico’ Reali, del presidente di ‘Cuor di Leone’ Lucaccioni e dell’assessore alle Politiche Sociali Bassini, per proseguire il dialogo già avviato nel nostro incontro dello scorso dicembre”.

Grazie alla disponibilità dell’assessore Micalizzi e ai suoi tecnici – hanno dichiarato Reali e Lucaccioniabbiamo toccato con mano la filosofia con la quale il Comune di Padova ha proceduto alla realizzazione del Peba. Ora siamo in grado di iniziare a lavorare assieme alla nostra Amministrazione ad un progetto serio, che vedrà Città di Castello essere il primo Comune umbro a redigere e attuare il Peba. Abbiamo invitato l’assessore e il suo staff per febbraio a Città di Castello – hanno concluso – per una iniziativa che servirà a far conoscere a scuole, amministratori e ordini di Ingegneri-architetti e geometri un lavoro così importante, che rende Padova un’eccellenza in materia di mobilità e rispetto delle persone con disabilità”.

Nel frattempo, dallo scorso mese di novembre l’amministrazione comunale tifernate, su proposta del sindaco Luciano Bacchetta e dell’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi, lavora in sinergia con l’Ordine degli Ingegneri di Perugia per elaborare un documento esplorativo del Peba, che definisca gli indirizzi di intervento per rimuovere gli ostacoli alla piena fruibilità dei luoghi pubblici, nel solco di un’attenzione e di investimenti per la mobilità urbana. Si tratta dell’ultima tappa di un percorso di confronto avviato dalla petizione sul tema depositata presso l’ente dalle associazioni ‘Il Mosaico’ e ‘Cuor di Leone’, cui sono seguite sedute del Consiglio comunale e della commissione ‘Assetto del Territorio’, attraverso le quali l’amministrazione ha attivato l’iter per munirsi, per prima in Umbria, di un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.


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