Baratto amministrativo parte a Todi l L’Elenco delle opere su cui i cittadini possono intervenire

Baratto amministrativo parte a Todi l L’Elenco delle opere su cui i cittadini possono intervenire

Il Baratto Amministrativo permette al cittadino di ammortizzare il costo di un tributo locale con dei ‘lavoretti’ volti alla riqualificazione del territorio

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E’ stato approvato l’elenco dei progetti Baratto Amministrativo per l’annualità 2019 nel comune di Todi.

I cittadini interessati potranno presentare le domande secondo le modalità presenti nell’art. n. 8 del Regolamento sul Baratto approvato con delibera di C.C.  n. 4 del 12/02/2019.

Le domande dovranno pervenire al Settore v – Ufficio Manutenzioni e riguarderanno i progetti inseriti nell’elenco. Tali proposte  progettuali potranno essere integrate su istanza dei cittadini, previa verifica dell’Ufficio Manutenzioni che ne attesti la coerenza con le finalità del progetto “Baratto Amministrativo”.


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Il Baratto Amministrativo è stato introdotto con lo Sblocca Italia, la legge n.133 del settembre 2014 (articolo 24) concernente ‘Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio’.

La norma che introduce il baratto amministrativo per i Comuni prevede un regolamento da approvare con i relativi criteri di attuazione. La misura in generale permette al cittadino di ammortizzare il costo di un tributo locale con dei ‘lavoretti’ volti alla riqualificazione del territorio Il baratto amministrativo permette così una sorta di scambio tra il Comune e il cittadino: il primo promette sconti o esenzioni sulle somme che il contribuente deve all’amministrazione al posto di alcuni interventi sul proprio territorio.

Il citato articolo 24 dello Sblocca Italia infatti indica per il baratto amministrativo ai Comuni come: “Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

Il Comune così non deve procedere ad alcun esborso diretto di denaro a favore delle azioni di decoro pubblico ma dovrà calcolare una diminuzione relativa delle entrate fiscali. Ai regolamenti dei Comuni quindi è lasciato un discreto margine in relazione alla sua applicazione.

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