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Banche, Confartigianato chiede sostegno per agevolare la ripresa/ Prestiti diminuiti del 5,2%

Redazione

Banche, Confartigianato chiede sostegno per agevolare la ripresa/ Prestiti diminuiti del 5,2%

Mar, 07/01/2014 - 10:53

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Banche, Confartigianato chiede sostegno per agevolare la ripresa/ Prestiti diminuiti del 5,2%

“La situazione creditizia delle nostre imprese, soprattutto di quelle di piccolissima e piccola dimensione, rimane critica. Un credito sempre più scarso e costoso blocca le opportunità di sviluppo, scoraggia gli investimenti e rallenta i processi di innovazione tecnologica. Tutto ciò mentre le nostre aziende sono alle prese anche con i ritardi di pagamento degli Enti pubblici e dei privati che le costringe a chiedere prestiti per compensare i mancati incassi dei ‘cattivi pagatori’. Quando le banche decideranno di sostenere la ripresa?”

E’ quanto sottolinea il Segretario di Confartigianato Perugia – Stelvio Gauzzi – commentando i dati di un rapporto della Confederazione che ha ‘misurato’ la crisi di liquidità che soffoca gli imprenditori con finanziamenti sempre più scarsi e costosi.
“ Dalla rilevazione, continua Gauzzi, emerge che tra ottobre 2012 e ottobre 2013 i prestiti alle aziende sono diminuiti del 5,2%. Al calo della quantità di finanziamenti al sistema produttivo si accompagna l’aumento dei tassi di interesse. A ottobre 2013 il tasso medio per i prestiti fino a 1 milione di euro è del 4,49% (66 punti base in più rispetto alla media Ue), ma sale al 5% per i prestiti fino a 250.000 euro, vale a dire 44 punti base in più rispetto alla media Ue. La diminuzione del credito ha colpito in particolare le imprese con meno di 20 addetti. Anche per quanto riguarda il costo del denaro, il gap Italia-Ue per i tassi d’interesse penalizza in particolare le piccole imprese con meno di 20 addetti”.
“A livello regionale, conclude il Segretario Gauzzi, la situazione peggiore si registra in Calabria dove le piccole imprese pagano i tassi d’interesse più alti: 10,60%. Seguono la Campania con il 10,14% e l’Umbria con il 10%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di Bolzano (6,11%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,64%) e in Emilia Romagna (7,89%). Le più colpite dal razionamento del credito sono le imprese artigiane: tra giugno 2012 e giugno 2013 i prestiti sono diminuiti del 6,4%.

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