Un comitato per ripristinare Badia Petroia. La nuova associazione, nata lo scorso ottobre, è composta dai residenti della frazione di Città di Castello ma anche da cultori dell’arte, politici e insegnanti, tutti uniti per attirare l’attenzione sul caso dell’abbazia.
Lo stupendo edificio sacro millenario, oggetto di numerosi saggi, libri e ricerche da parte di studiosi – nonché set cinematografico utilizzato da Pupi Avati per il film “I cavalieri che fecero l’impresa” – è un unicum architettonico umbro simbolo delle radici identitarie, culturali e spirituali traghettate nel corso dei secoli dai monaci benedettini. Oggi, e ormai da anni, versa però in una situazione incresciosa.
Il presidente eletto del ‘Comitato Ripristino Badia Petroia odv’ Francesco Fulvi ha cercato di delineare le molte problematiche che interessano attualmente l’abbazia. Il complesso, infatti, si trova purtroppo in una condizione strutturale critica: dal 2018, purtroppo, a causa del crollo di parte del tetto dell’edificio confinante (avente ipoteche di un noto istituto di credito), l’ingresso alla chiesa è occupato da “un’armatura” di sicurezza che ne deturpa la bellezza architettonica mentre la cripta (di proprietà statale) risulta inaccessibile al pubblico da decenni.
Il comitato, in collaborazione con Diocesi, Comune di Città di Castello, Regione Umbria e altre associazioni, cerca così di far dialogare i vari attori interessati e proporre strade per riportare alla piena fruibilità l’intero complesso.
Grazie alla spinta del Comitato l’abbazia di Badia Petroia, meno di un mese fa aveva anche totalizzato 2592 voti per i Luoghi del Cuore del Fai, posizionandosi al 168° posto della classifica nazionale e al 6° posto di quella umbra. Un punteggio che, superate le 2000 preferenze, permetterà anche di proporre un progetto di restauro al Fondo Ambiente Italiano.
Nei prossimi mesi (in base alla situazione epidemica) – si spera a maggio – il comitato proporrà un progetto chiamato “Svuotagarage”, un mercatino dell’usato dove, oltre ad offrire alla popolazione un’opportunità per entrare in una circolarità economica (ed ecologica), ci sarà la possibilità di conoscere dal punto di vista storico l’importanza di Badia Petroia e condividere le peculiarità locali.
Il progetto è molto semplice: al cittadino che si iscrive all’evento verrà affidata un’area dove poter esporre e vendere i propri prodotti. Alla fine dell’attività di mercato il venditore potrà offrire una erogazione liberale verso il comitato, da indirizzare alla causa sociale dello stesso.
Oltre a favorire un rientro economico per tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, che avrà cadenza mensile, durante il sabato saranno previsti momenti di condivisione culturale (visite guidate all’abbazia), concerti (in previsione l’esibizione di filarmonica e majorettes di Lama) e punti di ristoro gastronomici dove poter gustare le particolarità del territorio. Per info e contatti, pagina Facebook o mail comitatobadia@gmail.com