Un arresto cardio circolatorio, sopraggiunto per cause ancora in via di accertamento. E' questo quanto emerso dall'autopsia eseguita questa mattina sul corpo della studentessa cinese di 19 anni trovata morta nel parcheggio del lido Baia a Monte del Lago di Magione. La gita al Trasimeno con il 37enne operaio fiorentino conosciuto in chat, potrebbe essersi svolta con l'assunzione di droga, eccessiva, tale da provocare un malore alla giovane. L'uomo che era con lei si sarebbe spaventato abbandonandola per poi scappare far ritorno a Firenze.
Sul corpo della giovane non ci sarebbero segni evidenti di violenza, nemmeno quelli tipici in caso di tentativo di stupro. Saranno solo gli esami tossicologi, i cui risultati saranno pronti nei prossimi giorni a stabilire se la ragazza è morta in seguito all'assunzione di droga.
L'uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di: omissione di soccorso, occulatmento di cadavere e morte come conseguenza del delitto. Del resto le indagini degli inquirenti, coordinati dal magistrato Massimo Casucci, avevano sempre privilegiato la pista del malore, forse a seguito dell'assunzione di sostanze e o alcol, e poi l'abbandono del cadavere da parte di qualcuno che doveva essersi spaventato al momento del decesso della ragazza.
La giovane che viveva in un appartamento a Perugia, in via XX Settembre, divideva la casa con alcune coinquiline connazionali, potrebbero essere state loro a fornire gli elementi utili per l'individuazione dell'uomo. La studentessa era uscita di casa al mattino presto con l'amico di chat incontrato già una volta.