BATEMANS BAY, AUSTRALIA - JANUARY 02: (AUSTRALIA OUT): NSW RFS firefighters work through the night to prevent a flare-up from crossing the Kings Highway in between Nelligen and Batemans Bay on January 2, 2020 in Batemans Bay, NSW, Australia. NSW RFS has called for all tourists to leave the area ahead of this weekend's hazardous fire conditions. (Photo by Kate Geraghty/The SMH/Fairfax Media via Getty Images)
Sono ancora sotto gli occhi di tutti le scene dei boschi divorati dalla fiamme, delle case che restano solo scheletri e del terrore negli occhi delle persone che sono riuscite a scappare. L’Australia è diventata una vera emergenza e ha macchiato come una tragedia l’inizio del 2020.
In questo periodo c’è anche una nocerina, in terra d’Australia. Feliciana Menghini e suo marito sono infatti in quella zona per andare a trovare il figlio, che vive e lavora lì. “Mi trovo a nord di Sydney – racconta – e qui la situazione è tranquilla e vacanziera. E’ estate, le scuole sono chiuse e tutti si trovano al mare. La televisione e i giornali sono sempre sull’emergenza. Molti sostenitori dei Vigili del fuoco donano denaro, come per i Centri di accoglienza per gli animali”. Vera emergenza è anche quella degli sfollati: “Lo Stato sta gestendo tutto ed è una grande tragedia per il Paese, con una percezione che probabilmente cambia a seconda delle distanze rispetto ai fuochi”. Non mancano i risvolti politici: “Il primo ministro sembra in difficoltà perché preso di mira dalla satira. Di certo il Paese ha perso l’idea di essere un grande Eden”.
Non tutta l’Australia è in fiamme, ma sicuramente non c’è un angolo dell’isola che non sia toccata dal tema. Ogni persona soffre e vede bruciare la propria terra, la propria Patria, oltre ovviamente ai frutti del proprio lavoro. Feliciana si trova nella periferia di Sydney e non mancano iniziative per il territorio. “Oggi – racconta Feliciana – gli incassi degli acquisti che svolgevi nei negozi venivano devoluti per sostenere le attività dei vigili del fuoco, che in questi giorni sono stati dei veri angeli custodi e hanno gestito, quasi esclusivamente, la fase dell’emergenza. Un’intera nazione dunque a sostenere chi ha perso tutto, ad iniziative da chi ha perso i propri cari e la propria casa. Una grandissima gara di solidarietà che vede tutti coinvolti, ognuno nel proprio campo”.