Ast Terni, sindacati firmano per cassa integrazione “Atteggiamento azienda vergognoso”

Ast Terni, sindacati firmano per cassa integrazione “Atteggiamento azienda vergognoso”

L’accordo prevede l’apertura del provvedimento per 13 settimane e per un massimo di 700 lavoratori al giorno

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Si è svolto oggi, 26 settembre, presso Confindustria di Terni, l’incontro tra direzione aziendale di Ast e organizzazioni sindacali dei metalmeccanici per espletare il procedimento di esame congiunto relativo alla procedura di Cassa integrazione ordinaria avviata da AST il giorno 4 settembre 2019.

L’incontro si è concluso con la sottoscrizione tra le parti di un accordo che prevede l’apertura del provvedimento per 13 settimane e per un massimo di 700 lavoratori al giorno; inoltre, lo stesso accordo prevede una modalità di gestione della Cig tale da tutelare il mantenimento di un “zoccolo” di 80 ore di ferie maturate, la rotazione tra i lavoratori, la garanzia della maturazione degli istituti indiretti e differiti, la possibilità di integrazione volontaria con PAR individuali.

“Come organizzazioni sindacali si legge in una nota congiunta riteniamo quanto sottoscritto utile esclusivamente a garantire i lavoratori, al fine di evitare che, soltanto in applicazione dei termini di legge, l’Azienda potesse gestire la Cig unilateralmente e senza regole. È vergognoso che, nonostante gli incontri svolti, la delegazione aziendale non abbia volutamente fornito, sebbene richiesto insistentemente da parte della delegazione sindacale, dati indispensabili per esaminare, alla luce delle difficoltà di mercato presenti, le possibili prospettive future e conseguentemente i possibili scarichi produttivi. L’azienda, che ha dichiarato di conoscere perfettamente il piano operativo di ottobre, si è rifiutata di renderlo noto durante la discussione, posticipando tali informazioni al giorno 3 ottobre 2019. La stessa azienda si è limitata semplicemente a dichiarare che la Cig, per ora, sarà soltanto per i giorni 4/5/6 ottobre 2019 con dettagli di reparto e d’impianto che saranno forniti alla Rsu. Riteniamo questo atteggiamento irresponsabile e non corretto nei confronti delle maestranze, perché si continua ad omettere dati dirimenti, come i piani produttivi futuri, che ovviamente generano anche una forte incertezza rispetto a possibili prossimi stop impiantistici”.

Il giorno 3 ottobre le organizzazioni sindacali hanno già in programma un incontro con l’amministratore delegato di Ast, per tentare di chiarire gli argomenti volutamente omessi oggi, al fine di rendere nota e trasparente la situazione, evitando, come fatto fino ad oggi, confusione e approssimazione.

“Riteniamo che i lavoratori di Ast meritino altri atteggiamentispiegano i sindacati comportamenti più seri e coerenti da parte dell’attuale management, il quale, vorremmo ricordare, ha ribadito anche negli incontri precedenti che intende mantenere gli impegni rispetto al milione di tonnellate per l’anno 2019/2020, come sottoscritto al ministero. È evidente che rispetto alle difficoltà contingenti, non solo di mercato, ma anche societarie di ThyssenKrupp, il proseguo di tali atteggiamenti aziendali, nonché di queste modalità di gestione e relazionali, non fa altro che alimentare preoccupazioni, dubbi ed incertezze tra i lavoratori generando un clima lavorativo caratterizzato da diffidenza e non serenità nelle attività quotidiane”.

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