Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il funzionario di Equitalia e consigliere comunale nelle file del Pd, Alessandro Chiappalupi, arrestato ieri dalla Guardia di finanza con l’accusa di concussione, nel corso dell’odierno interrogatorio di garanzia in carcere, assistito dall’avvocato Roberto Migno, ha preferito non rispondere alle domande del gip Pierluigi Panariello.
Il funzionaro è accusato di essersi impossessato di 10mila euro, denaro di alcuni contribuenti alle prese con alcuni pagamenti di cartelle esattoriali. L’inchiesta è condotta dallo stesso procuratore capo Fausto Cardella.
L’arresto di Chiappalupi ha creato non poco imbarazzo fra i vertici del Pd la cui segreteria attende ora il da farsi. Intanto il Consiglio comunale, che si terrà il prossimo 6 settembre, sarà chiamato a discutere e approvare la “temporanea sostituzione del consigliere Chiappalupi” come disposto dalla normativa vigente. Al suo posto dunque entrerà Giampaolo Pandolfi, primo dei noneletti alle ultime amministrative. Nel corso della riunione sarà designato anche un nuovo componente della 3a Commissione Permanente (Bilancio) di cui Chiappalupi era il presidente.