E’ stato arrestato il molestatore di Borgo, il 53enne originario di Roma ma residente appunto nel centralissimo Corso Garibaldi, che da almeno un paio di anni è rimbalzato agli onori delle cronache giudiziarie per essersi reso protagonista di comportamenti a dir poco inquietanti fra molestie (anche a minori), aggressioni e minacce che ne avevano creato un vero e proprio “caso”.
A nulla erano valsi i vari provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria nel tempo: arresti ai domiciliari, braccialetto elettronico, custodia in carcere, da ultimo obbligo di firma con possibilità di uscire solo dalle 7 del mattino alle 20 di sera.
Solo pochi giorni fa aveva tentato di aggredire un esercente armato di una spranga di ferro e, di lì a qualche giorno, lanciato un vaso di ceramica sempre contro il commerciante che in quel momento si trovava in compagnia della moglie incinta di 9 mesi mentre erano intenti ad aprire il proprio locale.
Non si contano le denunce accumulate nel tempo da Carabinieri e Polizia, come pure gli interventi su chiamata degli abitanti: un quadro che ha portato la Procura a chiedere l’emissione di un ordine di arresto che è stato accolto dal Giudice per le indagini preliminari.
Provvedimento eseguito ieri pomeriggio dagli agenti del locale Commissariato che, raggiunta l’abitazione dell’uomo, si sono trovati davanti ad una situazione surreale.
Arrestato il molestatore, quando Saturno gira storto
Forse hanno ragione i proverbi, perché quella di ieri è stata una giornata “storta” per il pregiudicato che, nel volgere di pochi minuti, ha avuto a che fare con Carabinieri, Polizia e Ufficiali giudiziari.
Stando al racconto di alcuni testimoni – gli eventi sono stati immortalati dalle telecamere della Polizia locale la cui sede è a poche decine di metri dall’abitazione del romano – erano da poco passate le 13 quando il 53enne ha fatto rientro alla propria abitazione decidendo di spogliarsi dalla cintola in su e sdraiarsi sull’uscio del portone dando vita ad uno dei suoi soliti show.
Una situazione che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri di Spoleto. Mentre i militari cercavano di calmare l’uomo e convincerlo ad entrare in casa, ecco arrivare due ufficiali giudiziari che dovevano consegnargli un provvedimento (non è chiaro se di natura civile o penale).
Il molestatore, incurante dei militari, ha pensato bene di insultare i due ufficiali giudiziari – si trattava di due donne – e tirargli addosso gli atti appena notificati.
E’ stato proprio in quei minuti che, per mera coincidenza, sul posto arrivava anche una pantera della Polizia di Stato che aveva ricevuto l’ordine del Gip di tradurre l’uomo al carcere di Maiano di Spoleto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Solo pochi giorni fa l’uomo era stato malmenato da un giovane (come si vede nel video registrato da un passante), non è chiaro se per un precedente diverbio o come una sorta di “punizione” per quanto compiuto nel tempo.
Il provvedimento è stato accolto con favore da residenti e commercianti, ormai esasperati, quando non anche impauriti, che venerdì scorso avevano incontrato, presso un bar della zona, il sindaco Andrea Sisti che si era dichiarato disponibile a mobilitare gli agenti della Polizia locale per predisporre dei pattugliamenti lungo la centralissima via dello shopping. Indicazione non ancora formalizzata; fortuna vuole sia arrivato prima il provvedimento dell’Autorità giudiziaria, con buona pace della Polizia municipale che ad un organico carente (il comando conta poco più di 30 agenti in servizio effettivo) deve far di conto anche con i tagli ai fondi per le attività accessorie, come l’indennità per il servizio esterno decurtata del 50%. Per la cronaca il primo cittadino è invece ancora atteso dai residenti e commercianti della parte alta della città che avevano chiesto un appuntamento prima del periodo estivo.
Se infatti la situazione in Borgo può tornare alla tranquillità, a Piazza del Mercato e dintorni la mala-movida continua a registrare fenomeni incresciosi e non solo per mano dei soliti balordi: alle scorribande con danneggiamenti agli esercizi, si aggiunge il recente caso delle minacce rivolte a due donne e alla continua musica notturna che, a dispetto della recente Ordinanza, proviene da alcuni locali. Situazioni quasi sempre immortalate dalle telecamere della municipale; tranne che per l’eccesso di volume della musica ”sparata” dagli altoparlanti: a quanto è dato sapere, infatti, il nuovissimo impianto di videosorveglianza non sarebbe dotato di rilevatori acustici.
Vero che in caso di sensori-audio la normativa sulla privacy è molto più stringente ma, se fatta ad esempio a campione, consentirebbe al Comune di individuare meglio quegli esercenti che spesso attendono che le pattuglie delle forze dell’ordine si allontanino dalla zona per tornare a rialzare la musica. Una situazione che ha portato decine di residenti a costituirsi in Comitato affidandosi all’avvocato Fabrizio Gentili che, dopo numerosi interventi, rimasti pressoché inascoltati, sta valutando una azione risarcitoria nei confronti dell’amministrazione. Una situazione non nuova nel panorama nazionale, attese le sempre più numerose pronunce di condanna a risarcire quei cittadini che, per l’inerzia della pubblica amministrazione, hanno riportato danni sia di salute, sia di natura patrimoniale. Come registrano alcuni operatori immobiliari che in centro storico registrano uno stallo, con prezzi in caduta, per i locali commerciali; stabili pur se in leggero ribasso, le vendite residenziali.
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