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Area Crisi Complessa, votato atto per chiedere la proroga di accordo di programma

Redazione

Area Crisi Complessa, votato atto per chiedere la proroga di accordo di programma

Lun, 29/03/2021 - 16:50

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Dall’accordo è scaturito il Progetto di riconversione e riqualificazione Industriale che prevede una serie di misure per il rilancio dell’economia

È stato approvato, nel pomeriggio di oggi 29 marzo, dal consiglio comunale, con 30 sì e una astensione (Fiorini),  l’atto di indirizzo della terza commissione consiliare che impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi, insieme alla Regione Umbria e al Comune di Narni, per ottenere dal governo una proroga dell’Accordo di programma relativo all’area di crisi complessa, la cui scadenza è prevista per il 30 marzo di quest’anno.

L’accordo

L’accordo, sottoscritto nel 2018 tra i ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e Trasporti, l’Anpal, la Regione, i comuni di di Terni e Narni, definisce le risorse, disciplina gli interventi agevolativi e dà attuazione a quei progetti di riconversione e riqualificazione industriale imprescindibili per affrontare la situazione critica dei territori di Terni e Narni, generata dalla grave crisi strutturale che ha interessato il sistema produttivo e manifatturiero negli ultimi anni e inasprita oggi dalle conseguenze della pandemia da Covid-19. 

Rilancio dell’economia

Dall’accordo è scaturito il Progetto di riconversione e riqualificazione Industriale, il quale prevede una serie di importanti misure per il rilancio dell’area riconosciuta di crisi, come: 

  • investimenti in favore delle imprese per favorire l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e il reimpiego e la riqualificazione dei lavoratori mediante l’erogazione di contributi sia di carattere nazionale  (20 milioni di euro ai sensi della legge 181/1989) che regionale (38,25 milioni di euro);
  • la promozione di azioni formative e scientifiche a supporto dell’imprenditoria, con il coinvolgimento del Polo Universitario;
  • il potenziamento delle infrastrutture funzionali al rilancio delle aree industriali e il risanamento ambientale dell’area sin Papigno.

Aperti tre tavoli ministeriali

Strategica in questo senso è stata l’istituzione di tre tavoli rispettivamente presso il MIT – Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, presso il Ministero delle Politiche ambientali e presso il MIUR – Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, utili non solo al rafforzamento dei fattori competitivi dell’area ma per il reperimento di ulteriori risorse.

Alcuni accordi raggiunti

Il documento ricorda alcuni strumenti attivati e risultati raggiunti grazie al PRRI, come l’accordo di sviluppo Alcantara, l’accordo di innovazione presentato da Acciai Speciali Terni, l’accordo di innovazione con una rete di imprese locali capofila da SMRE srl sui temi dell’energia per la mobilità sostenibile, l’accordo di programma per il contratto di sviluppo a sostegno del progetto LeoLandia Umbria Srl e la reindustrializzazione del sito narnese della SGL Carbon, che ha consentito il riassorbimento delle maestranze in precedenza occupate.

Recovery plan

L’atto di indirizzo sottolinea che tanto l’assemblea legislativa della Regione quanto il comune di Narni si sono impegnati, nei primi mesi del 2021, ad attivarsi per la proroga e l’aggiornamento dell’accordo e chiede al Comune di Terni di fare altrettanto. L’atto pone l’accento sulla necessità di un intervento da parte dell’ente affinché venga messa in evidenza la necessità di implementare gli interventi a favore dell’imprenditoria, di completare e potenziare le infrastrutture, di adottare delle misure per il rilancio del Polo Scientifico e Didattico ternano ai fini di ricerca e supporto alle imprese, anche in connessione con eventuali risorse previste nel recovery plan e nel PNRR, di riattivare i tavoli di confronto presso i Ministeri.

Progetti in sospeso

Nello specifico gli obiettivi da perseguire secondo la Terza commissione consiliare sono quelli di non disperdere i fondi ancora disponibili a causa dei ritardi e delle sospensioni di alcuni progetti dovuti all’emergenza sanitaria ed economica e di salvaguardare gli interventi già previsti: 
– il miglioramento dei collegamenti della bretella Staino – Pentima – via Breda – innesto Terni San Carlo
– il completamento della bretella strada dei Confini – Flaminia – Salaria
– il completamento piastra logistica Terni – Narni
– la qualificazione della mobilità con la capitale
– la valorizzazione del Polo Scientifico e Didattico di Terni, promuovendo la sinergia con le pmi del territorio e la riqualificazione del cluster di Pentima. 

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