Arbitro in campo con canotta e shorts, la "sexy" mise potrebbe costarle la squalifica - Tuttoggi

Arbitro in campo con canotta e shorts, la “sexy” mise potrebbe costarle la squalifica

Davide Baccarini

Arbitro in campo con canotta e shorts, la “sexy” mise potrebbe costarle la squalifica

Curioso episodio durante l'amichevole Orvietana-Pontevecchio, alla 27enne Virginia Casalicchio è stato chiesto di dirigere il match all'ultimo minuto ma non possedeva una divisa ufficiale
Gio, 24/08/2017 - 09:57

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Quando una semplice amichevole estiva può diventare un caso nazionale. E’ successo domenica scorsa (20 agosto) allo stadio “Muzi” di Orvieto dove, durante il match di precampionato tra Orvietana e Pontevecchio, a destare scalpore e curiosità è stato l’arbitro, la 27enne Virginia Casalicchio. La direttrice di gara, infatti, non è scesa in campo con la classica divisa ufficiale bensì con una mise molto più femminile, canotta attillata e un paio di shorts. Il tutto ritenuto, soprattutto dagli attoniti spettatori, un po’ troppo sexy.

Va detto, però, che un collaboratore della società di casa ha chiesto alla Casalicchio (iscritta all’Aia dal 2007) di arbitrare il match solo pochi minuti prima dell’inizio dello stesso. La 27enne, tra l’altro, quel giorno si stava allenando al “Muzi” per i fatti propri e, con sé, non aveva una divisa da arbitro.

Purtroppo il “favore” a fin di bene alla ragazza potrebbe costare una lunga squalifica. Il fatto è stato infatti segnalato alla Procura Federale dell’Aia, che deciderà l’entità della sanzione nei prossimi giorni. “Il problema – ha spiegato il presidente del Comitato Regionale Arbitri umbro Luca Fiorucciè che, da regolamento, un direttore di gara iscritto all’Aia non può arbitrare senza la nostra autorizzazione. Una volta ottenuta l’autorizzazione poi è obbligatorio scendere in campo in divisa. A fronte di quanto accaduto siamo stati costretti a fare una segnalazione alla Procura Arbitrale che prenderà le sue decisioni”.

A fronte dell’imminente e quasi certa squalifica della 27enne, infine, l’Orvietana calcio, tramite il suo presidente Roberto Biagioli, si è scusata con la Casalicchio, con la sezione arbitri di Orvieto (della quale essa fa parte) e con gli organi regionali, “per avere involontariamente creato possibili problemi alla carriera dell’arbitro e danni d’immagine alla classe arbitrale. Il presidente, inoltre, che non era stato messo al corrente della decisione dei propri coadiutori, “si impegna ad evitare il ripetersi di scelte che possono solo danneggiare la crescita del movimento oltre all’immagine dell’Orvietana Calcio”.

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