L'Assemblea regionale ha approvato (17 voti favorevoli e 4 contrari) il disegno di legge della Giunta che costituisce il Consorzio della Scuola di Amministrazione pubblica di Villa Umbra, a Perugia.Illustrando il provvedimento, il relatore di maggioranza PAOLO BAIARDINI (Pd), ha spiegato che “il decreto Bersani ha imposto alle società partecipate da enti pubblici di operare soltanto 'in house', cioè soltanto a favore dei soci pubblici e non sul mercato. Dovranno essere quindi internalizzate tutte le funzioni svolte dalla Scuola di Villa Umbra. Il consorzio pubblico che viene creato sarà un ente strumentale degli enti consorziati ed avrà il compiuto di occuparsi della formazione del personale degli enti pubblici. Per indirizzare l'attività verso progetti ad alto valore formativo che valorizzino il personale delle amministrazioni pubbliche, è prevista la creazione di un comitato scientifico. Il Consorzio svolgerà attività di promozione, ricerca, sviluppo sperimentazione, trasferimento e divulgazione delle innovazioni organizzative e gestionali finalizzate all'ammodernamento delle amministrazioni pubbliche, al miglioramento della qualità dei servizi resi ai cittadini, alla semplificazione e tempestività dell'azione amministrativa; promozione di rapporti con strutture analoghe a livello nazionale e internazionale, per la diffusione delle buone pratiche; formazione continua dei dipendenti pubblici a tutti i livelli di qualifica, compresa la dirigenza; rilevazione dei fabbisogni formativi e supporto nella predisposizione dei programmi di formazione nonché nella definizione di specifici interventi formativi; formazione e aggiornamento dei componenti degli organi di indirizzo politico ed amministrativo; progettazione e realizzazione di attività di formazione e innovazione inserite nei programmi nazionali, comunitari e internazionali; promozione di attività. editoriali e di pubblicazione periodica” .Contrarietà alla norma è stata espressa dal consigliere FIAMMETTA MODENA (FI – Pdl) a nome di tutta l'opposizione: “Non condividiamo la filosofia di questo provvedimento. Sarebbe stata necessaria una contrazione del numero di enti e consorzi, inoltre avremmo più semplicemente potuto mettere a bando i servizi formativi, non avvalendoci più di Villa Umbra. La Regione, come nel caso dell'Aur, continua a tenere in piedi enti e consorzi, quando invece potrebbe stipulare una convenzione con l'università. Nell'articolato viene alla luce una impostazione che appesantisce la struttura senza nessuna chiarezza sui costi complessivi”.
APPROVATA IN REGIONE LA TRASFORMAZIONE IN CONSORZIO DELLA SCUOLA ” VILLA UMBRA”
Mer, 17/12/2008 - 12:04