Appostamento fisso di caccia nel bosco, bracconiere beccato a sparare - Tuttoggi.info

Appostamento fisso di caccia nel bosco, bracconiere beccato a sparare

Redazione

Appostamento fisso di caccia nel bosco, bracconiere beccato a sparare

Ven, 01/09/2023 - 11:32

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Bracconiere denunciato dai carabinieri forestali dopo vari appostamenti: beccato ad uccidere tortore e cornacchie nonostante la caccia chiusa

La caccia si aprirà soltanto domani, 2 settembre (con la preapertura per la tortora), ma l’uomo che aveva costruito un appostamento fisso lungo la valle del Nera già sparava a vari tipi di uccelli senza rispettare alcuna regola. Sono stati i carabinieri forestali di Ferentillo a beccare e denunciare un bracconiere della zona, qualche giorno fa.

Tutto è iniziato ad inizio agosto, quando durante un controllo in un bosco nella zona di Ampognano i carabinieri forestali hanno notato la presenza di un appostamento fisso, ben occultato e mimetizzato, con una seggiola in legno, da cui hanno presunto lo svolgimento della caccia illegale.

È iniziata quindi un’attività di controllo, che ha mostrato il foraggiamento continuo con mangime in una zona a poca distanza dall’appostamento, per attirare i volatili. I militari hanno dunque notato un uomo aggirarsi nella zona durante il crepuscolo. Le indagini hanno portato a scoprire che si trattava del coniuge della proprietaria dell’area boschiva.

In uno degli appostamenti da parte dei forestali, l’uomo è stato visto sparare e abbattere delle tortore e delle cornacchie, specie per cui la caccia si apre rispettivamente il giorno 2 e 17 settembre secondo il calendario venatorio della Regione Umbria.

All’uscita dalla proprietà, l’uomo è stato controllato e trovato in possesso dei volatili, mentre non aveva con sé il fucile che poi è stato trovato nell’annesso agricolo lì presente (e non nell’abitazione a 6 km da quel posto dove invece doveva trovarsi). Sempre nell’annesso sono state trovate numerose cartucce per l’attività di bracconaggio.

Il ferentillese è stato dunque denunciato per caccia in periodo di divieto, abbattimento di uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita, omessa custodia delle armi in luogo non consentito e detenzione in luogo diverso da quello dichiarato. Visti i numerosi reati commessi i militari hanno proceduto anche al ritiro cautelativo di tutte le altre armi detenute nell’abitazione privata.

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