“Sarà mobilitazione se l'Università degli studi di Perugia non ci darà una celere e concreta risposta all'incresciosa e grave situazione dei lavoratori precari agricoli”. Lo hanno dichiarato le segreterie di Fai Cisl – Dario Bruschi e Carla Bistocchi -, Flai Cgil – Massimo Venturini -, Uila Uil – Stefano Tedeschi – e della Cisl confederale di Perugia – Antonio Cascianelli e Angelo Manzotti – nel corso dell'Assemblea con i lavoratori di questa mattina che si è tenuta nella sala conferenze della Cisl regionale.
“Dopo una serie di sollecitazioni – hanno fatto sapere – il Rettore non ha ancora incontrato le organizzazioni sindacali per la riassunzione di 35 lavoratori che dal mese di dicembre 2008 non percepiscono alcuno stipendio né ammortizzatore sociale. Questi soggetti sono obbligati a usufruire della mensa della Caritas e, in alcuni casi, si sono dovuti rivolgere a istituti finanziari che hanno applicato tassi di interesse molto alti, a limite dell'usura, per sostenere le spese ordinarie”.
Il sindacato vuole l'istituzione di un tavolo di confronto e l'immediata riassunzione di questo personale. “Potremo metterci d'accordo – hanno poi affermato – sul numero delle giornate di riassunzione, ma non possiamo più tollerare questo silenzio assordante da parte dell'Ateneo. Sarà mobilitazione – hanno poi concluso – se non ci convocheranno nei prossimi giorni”.