Anche l'Umbria piange Luis Sepulveda: lo scrittore cileno stroncato dal coronavirus - Tuttoggi.info

Anche l’Umbria piange Luis Sepulveda: lo scrittore cileno stroncato dal coronavirus

Flavia Pagliochini

Anche l’Umbria piange Luis Sepulveda: lo scrittore cileno stroncato dal coronavirus

Più volte ospite a Orvieto, un anno e mezzo fa aveva presenziato a un affollatissimo meeting ad Assisi
Gio, 16/04/2020 - 12:44

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Anche l’Umbria piange Luis Sepulveda, più volte ospite nella città di Orvieto (l’ultima del 2014, un incontro on Carlo Petrini, gastronomo, sociologo e scrittore, nonché fondatore dell’associazione Slow Food, tema al centro dell’incontro) e appena un anno fa ad Assisi per presentare la sua ultima fatica letteraria, la favola ‘Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa’. A marzo, prima che la pandemia di coronavirus fermasse il mondo, era atteso in Italia per parlare di ‘Coraggio’ al festival dei piccoli e medi editori ‘Più libri più liberi’, cancellato per la pandemia.

Autore de ‘Il vecchio che leggeva romanzi d’amore’, pubblicato in Italia nel 1993, e di ‘Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare’, diventata un film d’animazione per la regia Enzo D’Alo’, Luis Sepulveda era ricoverato a Oviedo dal primo marzo, quando, al rientro da un festival letterario in Portogallo, era risultato positivo al coronavirus. Diverse le notizie sulle sue condizioni di salute, tra cui quella che fosse in coma. All’epoca – metà marzo – smentita dalla moglie Carmen Yañez.”È stato sedato per prescrizione del medico. Ha già recuperato un polmone e va verso il recupero dell’altro“, aveva spiegato.

Scorta di Salvador Allende, primo presidente socialista eletto democraticamente in Cile, e successivamente imprigionato e torturato dopo il golpe con cui si era instaurata la dittatura di Pinochet, lo scrittore era stato liberato sette mesi dopo per le pressioni di Amnesty International. Un nuovo arresto lo aveva condannato all’esilio. Luis Sepulveda si era allora spostato in Nicaragua, dove aveva combattutto contro la dittatura del clan Somoza, ed era poi approdato in Europa, viaggiando a lungo in America Latina e nel resto del mondo con Greenpeace e dimostrando grande sensibilità per la difesa dell’ambiente e del clima.

Più volte ospite ad Orvieto – dove, aveva confessato ad amici, sarebbe voluto tornare ancora – a metà maggio dello scorso anno, Luis Sepulveda era arrivato ad Assisi, dove aveva presenziato a una doppia presentazione al Lyrick (per scuole e fan), firmando poi il libro di onore e visitando la Basilica di San Francesco. “Desiderava ‘raccogliersi’ davanti ai capolavori di Giotto che raccontano la vita del Santo definendola: favola d’amore vera“, ricordano i francescani sul sito sanfrancesco.org

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