Assisi

Anche Bastia Umbra entra nella rete delle “Città del Sollievo”

Bastia entra a far parte della rete delle “Città del Sollievo”: il titolo, conferito dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti con il patrocinio di ANCI, viene assegnato alle città che si distinguono per attività di sensibilizzazione, solidarietà e sostegno alle persone fragili, attraverso una rete attiva tra istituzioni, servizi socio-sanitari e associazioni di volontariato.

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Erigo Pecci e della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, seguiti dagli interventi dell’Assessora alle Politiche Sociali Elisa Zocchetti, del Presidente della Consulta del Sociale Antonello Sterlini, insieme ai rappresentanti del mondo sanitario (le dottoresse Ilaria Vescarelli e Laura Berretta) e della Fondazione Ghirotti (Mario Santarelli). Il riconoscimento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato dall’Amministrazione comunale poche settimane dopo l’insediamento, su proposta della Consulta del Sociale e grazie alla sottoscrizione di quindici associazioni del territorio, da anni impegnate in attività di sostegno e cura delle persone più fragili.

Un percorso che ha voluto coinvolgere l’intera città, passando anche attraverso la Commissione consiliare e culminando nel voto unanime del Consiglio comunale nel mese di novembre 2025. Con questo ingresso, Bastia Umbra entra a far parte di una rete nazionale che conta attualmente 37 città, di cui 9 in Umbria: Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Foligno, Montefalco, Narni, Perugia, Spello e Trevi. «Quella di oggi è una tappa di un percorso che vede protagonista il nostro ricco tessuto associativo – ha dichiarato l’Assessora Elisa Zocchetti – È un ambito sul quale abbiamo creduto fin da subito, riconoscendone il valore come strumento di coesione e di aiuto concreto. Vederle oggi direttamente coinvolte in un traguardo comune ci rende orgogliosi. Un plauso speciale va a tutte le associazioni, al loro senso di comunità e al lavoro che svolgono ogni giorno con cura e passione. Dedichiamo questo riconoscimento ai sorrisi che i volontari riescono a donare quotidianamente alle persone fragili». «Si tratta di un lavoro silenzioso e corale – ha aggiunto – che resta alla città come patrimonio condiviso, espressione dell’intera comunità. Un riconoscimento che supera gli steccati politici e guarda avanti con fiducia e speranza».