Amministrative 2019, a Bastia Umbra già partito il valzer delle candidature

Amministrative 2019, a Bastia Umbra già partito il valzer delle candidature

Il centrodestra diviso tra due donne, il centrosinistra alle prese con l’attivismo del neo segretario Pd, il Movimento 5 Stelle bacchetta le grandi manovre. Non mancano i civici… ma il vero ago della bilancia sono i cittadini

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Si scaldano i motori in vista delle amministrative 2019 a Bastia Umbra, con centrodestra, centrosinistra, Movimento 5 Stelle e civiche varie in grande fermento. Anche se – tra giochi nazionali e regionali – non è escluso che i nomi “certi” in pista non si sappiamo prima del prossimo gennaio. A certificare il successore dell’attuale primo cittadino saranno però i cittadini, e tra di essi i commercianti.

Qui centrodestra

Al momento l’unica certezza è che, dopo due mandati, non sarà Stefano Ansideri il front runner della coalizione. Bastia Popolare, Ansideri Sindaco, Lega (assente dal consiglio comunale), Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbero in mente di presentare una donna, ma questo è (o sarebbe) l’unico punto su cui concordano. A giocarsela sono le due assessore Catia Degli Esposti (che detiene la pesante delega ai lavori pubblici) e Paola Lungarotti, che a inizio 2018 è entrata in giunta al posto della dimissionaria Claudia Lucia e che ha ottenuto l’altrettanto (per Bastia) pesante delega al Palio de San Michele.

A stoppare su uno dei due nomi (quello della Lungarotti, cara al centrodestra ‘civico’ che fin qui ha sostenuto Ansideri) sarebbe la Lega (che, forte anche dei sondaggi a livello nazionale, vuol dire la sua preferirebbe Degli Esposti; i vertici locali hanno chiesto una nuova convocazione del tavolo entro dieci giorni). In una nota diplomatica firmata dall’intero centrodestra, si parla diplomaticamente di “centrodestra unito” ma anche di “confronto franco e cordiale”, con la Lega che ha chiesto 10 giorni di tempo riflettere. Ma non è escluso – sottolineano alcuni – che i nomi delle due assessore siano stati fatti per bruciarle, e che le “riflessioni” del centrodestra possano durare fino a dopo Natale.

In tutto questo, da segnalare la posizione di Fratelli d’Italia, che ha eletto da poco il direttivo e che sembra diviso tra desiderata locali e quelli regionali. Il comunicato stampa in cui si annunciava il nuovo direttivo bastiolo di Fd’I (rappresentata in consiglio da Stefano Santoni; Milena Gabrielli è il nuovo coordinatore comunale, Massimo Morelli vice, Lorella Malizia tesoriere e Maria Francesca Del Bianco per il coordinamento regionale, mentre a Filippo Longetti è stato rinnovato l’incarico nel provinciale) dava per fatto anche il sostegno a Lungarotti (seppur senza citarla), ma è arrivato un mezzo stop dai vertici regionali che hanno bacchettato la “fuga in avanti”.

Qui centrosinistra

Stretto tra congresso nazionale e regionale, il centrosinistra al momento vede un grande attivismo di Erigo Pecci. Neo-eletto da circa un mese quale segretario del Pd, il già assessore al commercio e consigliere comunale del Pd ha mandato praticamente un comunicato stampa al giorno su qualsiasi argomento ‘caldo’ che riguardi Bastia Umbra, dal passaggio a livello alla piscina, passando per i cimiteri e il 4 novembre. Basterà per ottenere un posto al sole?

Qui liste civiche

Eletta in quota centrodestra ansideriano che ha lasciato poche settimane dopo in polemica, la capogruppo del misto Fabrizia Renzini è uno dei papabili candidati a sindaco in quota civica. Per mesi l’avvocato è stata il battitore libero del consiglio comunale, facendo “le pulci” al sindaco in materia di sicurezza e sociale. Ha sempre rimarcato il suo animo civico, e fondato la sua A tu per tu onlus (il debutto con un convegno con Vittorio Sgarbi) impegnandosi nel rilancio culturale di Bastia Umbra e del suo centro storico (anche per quanto riguarda l’aspetto urbanistico).

Qui Movimento 5 Stelle

I pentastellati sono rappresentati in consiglio da Marcello Rosignoli e hanno in programma per tutto novembre una serie di incontri, ma di nomi ancora non si parla. E d’altronde, in una nota, il M5S critica “le grandi manovre” degli altri partiti bastioli, preferendo ricordare i fatti: “Particolare soddisfazione di questi cinque anni – spiega proprio Rosignoli – viene dall’istituzione delle consulte delle associazioni e del loro albo. Un progetto fortemente voluto dal M5s che mira a condurre le consulte nelle giunte e le associazioni cittadine e di volontariato più vicine allo spazio riservato alle decisioni”.

Qui cittadini

In tutto questo, come detto, a decidere le elezioni saranno come sempre i voti dei cittadini. La “vox populi” è che in generale a Bastia Umbra non si vive male, anche se resta da vedere quanto i voti della Lega a livello nazionale e magari regionale saranno travasati a livello locale, anche considerato che il centrodestra (ma senza Lega, che potrebbe quindi proporsi anche qui nell’ottica di un cambiamento, seppure nella continuità in caso di coalizione classica) è al governo da dieci anni. Detto che a livello cittadino contano molto candidati e programmi, l’ago della bilancia potrebbero essere i commercianti del centro storico: anni fa premevano per la riapertura di Piazza Mazzini (fatta dalla giunta Ansideri), oggi si lamentano più o meno sottovoce per una piazza che è diventata un parcheggio a cielo aperto.

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