Alla Casina dell'Ippocastano l'installazione "Luci a Spoleto" - Tuttoggi

Alla Casina dell’Ippocastano l’installazione “Luci a Spoleto”

Redazione

Alla Casina dell’Ippocastano l’installazione “Luci a Spoleto”

Un'opera d'arte complessa e a più stadi realizzata dall'Istituto Comprensivo Spoleto2
Lun, 04/06/2018 - 09:46

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Alla Casina dell’Ippocastano l’installazione “Luci a Spoleto”

Luci da Spoleto. Così è stata intitolata l’opera d’arte presentata dall’I.C. Spoleto2 sabato 26 maggio u.s. presso i giardini de “La Casina dell’Ippocastano”. Dopo “La pace non è acqua!” presentata lo scorso anno, unica opera firmata da 1172 artisti, quest’anno il D.S. dott.ssa Manuela Dominici ha accompagnato la cittadinanza, rappresentata dal ViceSindaco Maria Elena Bececco, nella visita a questa nuova esperienza.

Un’opera complessa che parte dalla visita ad alcuni “banchi” sui quali erano esposti degli esperimenti tecnico-scientifico-matematici svolti durante l’anno scolastico e seguiti dalle proff. Lara Sisti, Anna Rita Catalucci e Maria Concetta Zinghinì per proseguire con la percezione del colore nel “totem” realizzato da un gruppo di genitori, tra i quali Orfeo Pacchiarini, Andrea Liberali, Andrea Cenci e Lorenzo Capoccia con le prof. Anna Spagnolo e Marika Marolda in cui si incontravano colori realizzati con pigmenti e colori realizzati invece con le luci, dando vita a cromatismi impensati prima.

La terza parte dell’opera riguardava invece la realizzazione di esperimenti iniziati addirittura nel ‘500 sul rapporto suono-colore dal pittore Giuseppe Arcimboldi, poi nel ‘600 dal gesuita Athanasius Kircher … Nel ‘900 da V. Kandinskj e Arnold Schönberg, fino al regista Oskar Fishinger che nel 1949 presentò una pellicola di “musica colorata” su un concerto di J. S. Bach. In questa sessione i professori, Alessandro Bistarelli, Emanuele Giunta, Andrea Bartoccioli e Marika Di Cesare, mentre dirigevano e guidavano il gruppo di studenti che eseguiva dei brani inediti di musica varia trasformavano, attraverso un programma informatico realizzato appositamente, il suono in colore, che veniva proiettato su di uno schermo gigante.

Il prof. Franco Pasqualoni, coordinatore dell’Opera ha ricordato ai presenti, rivolgendosi in modo particolare agli alunni, che non si può arrivare alla terza fase (ricerca e sperimentazione) se non si parte dalla prima (i programmi sui banchi di scuola). Tutto perfetto, grazie anche all’audio curato dalla prof.ssa Alessandra Natalini. Locandina del grafico Massimiliano Mariani.


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