Albo d'Oro di Perugia, i nuovi iscritti: le motivazioni

Albo d’Oro di Perugia, i nuovi iscritti: le motivazioni

Redazione

Albo d’Oro di Perugia, i nuovi iscritti: le motivazioni

Lun, 21/06/2021 - 09:11

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Le storie della partigiana Mirella Alloisio, dell’imprenditrice Nicoletta Spagnoli, degli oratori diocesani del Comitato zonale ANSPI e del giovane Andrea Tomassini

Ecco le motivazioni dei cittadini che, a vario titolo, hanno contribuito a dare lustro alla città di Perugia e per questo sono stati iscritti nell’Albo d’Oro. Si tratta della partigiana Mirella Alloisio, dell’imprenditrice Nicoletta Spagnoli, degli oratori diocesani del Comitato zonale ANSPI Perugia e Città della Pieve e del giovane Andrea Tomassini.

Andrea Tomassini Albo d'Oro

Mirella Alloisio

Mirella Alloisio nasce a Sestri Ponente l’11 novembre 1925, aderisce giovanissima al movimento di Resistenza genovese dove svolge prima il ruolo di staffetta – nomi di battaglia Olga, Marika, Rossella – e poi di segretaria operativa del Comitato di Liberazione Liguria fino alla liberazione del capoluogo ad opera delle formazioni partigiane. Decorata con la Croce di Guerra, a partire dal 1948 scrive e collabora per quotidiani quali “Il Lavoro Nuovo” di Genova, “L’Avanti”, “Noi Donne” e per la rivista “Patria indipendente”. Nel 1956 viene eletta consigliera alla Provincia di Perugia dove svolgerà fino al 1960 l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione.

Ha scritto “Mille volte no. Testimonianze di donne nella Resistenza” per le edizioni Udi, “Domani la pillola” in collaborazione con G.B. Fenu (Intermedical edizioni), “La donna nel socialismo italiano” (Lerici) e “Volontarie della Libertà” insieme a Giuliana Beltrame (Mazzotta editore). L’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea le ha dedicato nella collana Memorie una raccolta di suoi vari scritti nel 2009 dal titolo “Inseguendo un sogno” con la presentazione di Maria Rosaria Porcaro. Sempre nel 2009 ha partecipato al documentario “Bandite” di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini.

Nel 2020 Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno inserito la sua testimonianza nel volume “Noi Partigiani, memorie della Resistenza Italiana” (Feltrinelli editore) che è diventato anche un podcast di Rai Play Radio.

Attualmente il suo impegno continua nella Associazioni antifasciste attraverso la stesura di articoli e la partecipazione a incontri pubblici.

La signora Alloisio non ha potuto partecipare alla cerimonia per motivi di salute. A ritirare il premio è stato il figlio, che ha letto il messaggio di ringraziamento della madre.

ANSPI

A.N.S.P.I. di Perugia – Città della Pieve, fondato nel 1985 come filiazione dell’Associazione Nazionale San Paolo Italia, il Comitato A.N.S.P.I. di Perugia – Città della Pieve associa quaranta tra oratori e circoli parrocchiali svolgendo un’opera di aggregazione, educazione e inclusione sociale capillare sul territorio della nostra città che coinvolge oltre settemila associati. L’opera del Comitato Zonale è basata sulla partecipazione di centinaia di volontari e sul coinvolgimento di migliaia di persone, soprattutto ragazzi e giovani. Tra le molte iniziative organizzate dal Comitato si segnalano le seguenti per il grande apporto alla vita sociale di Perugia: il Gr.Est., i centri estivi per i bambini che sono di particolare beneficio per tante famiglie, le iniziative sportive della “Oratorio league” e la “Starcup” che mettono in relazione giovani di quartieri diversi della città, l’aiuto allo studio di “Insieme verso la meta”.

A.N.S.P.I. è una realtà rappresentativa, quantitativamente la più significativa, delle tante esperienze di volontariato che esistono nell’ambito ecclesiale a Perugia. Esperienze queste che in molti casi sono rimaste attive anche in questo ultimo anno, portando avanti le proprie attività pur adeguandosi alle condizioni imposte dalla pandemia.

Il conferimento dell’onorificenza dell’iscrizione nell’Albo d’oro ad A.N.S.P.I. vuole quindi essere segno del riconoscimento della città anche verso tutte queste esperienze, più o meno note, più o meno numericamente rilevanti dal punto di vista della partecipazione, ma che tutte contribuiscono alla tenuta del tessuto sociale della città.

I concetti teorici di “cittadinanza attiva”, “welfare di comunità”, “resilienza comunitaria” si incarnano nelle realtà associative ecclesiali come A.N.S.P.I. Esse svolgono un servizio fondamentale per la nostra società, dando un sostegno concreto e aperto a tutti. Un sostegno che è particolarmente prezioso per le famiglie, il cui ruolo sociale è in più punti riconosciuto e sottolineato anche dalla Costituzione della Repubblica.

Proprio rispetto alle famiglie, a nessuno sfugge quanto l’opera di A.N.S.P.I. e delle altre realtà ecclesiali sia oggi e sarà anche in futuro essenziale per contrastare e ci auguriamo invertire il cosiddetto “gelo demografico” che affligge sempre più gravemente in nostro Paese, la nostra regione.

Nicoletta Spagnoli

Nicoletta Spagnoli, pronipote della celebre Luisa Spagnoli imprenditrice illuminata e fondatrice dell’omonimo brand, a seguito della morte del padre, ricopre il ruolo di Amministratore Delegato alla guida dell’azienda di famiglia. Da allora, la Luisa Spagnoli Sia ha notevolmente ampliato il proprio mercato: oggi conta circa 800 dipendenti di cui il 90% sono donne. Ai 150 punti vendita in Italia, si aggiungono 50 monomarca e 80 boutique multimarca presenti in tutto il mondo. La casa madre resta a Perugia e nel 2018, anno in cui si è festeggiato il 90esimo dall’omonima fondazione, il fatturato è ammontato a quasi 130 milioni di Euro con un +2,07% rispetto all’anno precedente, fornito per il 90% dal mercato italiano.

Viene insignita dell’Albo d’Oro della città di Perugia per la continua innovazione unita a un significativo attaccamento alle proprie radici, volontà, strategia, forza d’animo, lungimiranza, cura certosina dalla scelta delle materie prime del processo produttivo fino all’allestimento delle boutique. Già Nel 2007 ottiene il titolo di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente Giorgio Napolitano, e dal 2015 è membro dell’Aspen Institute. Da sempre vicina al mondo della ricerca scientifica, sostiene molteplici iniziative ed Istituti di Ricerca; ha recentemente offerto ampia solidarietà all’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia nel difficilissimo periodo pandemico.

Andrea Tomassini

Andrea Tomassini, giovanissimo artista e compositore, esempio di impegno, volontà e tenacia, con i suoi talenti ha regalato a tanti la speranza che le difficoltà possono essere superate e che la gioia di vivere è la stella polare di ogni azione. La sua storia e i suoi successi siano fonte di ispirazione, perché, come sostiene lui stesso, “Ogni volta che si cade, ci si deve rialzare, perché a ogni problema c’è sempre una soluzione e non bisogna mai mollare”. La sua esperienza ci insegna che bisogna sempre aprirsi alla vita e saper affrontare tutte le situazioni, grazie a se stessi e alla forza di chi ci è accanto. Lo stesso Andrea Tomassini ha ritirato il premio insieme ai genitori che lo hanno accompagnato. La sua canzone, “Mai mollare”, è nata quasi per scherzo dopo l’ultima operazione di Andrea al Bambin Gesù, con la volontà di trasmettere a tutti la forza per affrontare i problemi della vita, soprattutto per i coetanei di Andrea, in un momento difficile come quello pandemico.

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