Al Supercinema ci sarà la possibilità mercoledì 23 settembre di seguire in diretta dal Teatro alla Scala di Milano la diretta in alta definizione dell'opera, “L'Orfeo”, di Claudio Monteverdi. La direzione è di Rinaldo Alessandrini, la regia di Robert Wilson. L'iniziativa è proposta dal Supercinema Clarici, con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Foligno e la collaborazione dell'Associazione Amici della Musica di Foligno. Per informazioni e prenotazioni: Supercinema tel. 0742/342730 info@supercinemaclarici.it. Rispettoso delle regole tragiche, L'Orfeo è diviso in cinque atti e rispetta le unità di tempo e di azione. Ogni atto si conclude con un coro, con funzione d'intermedio, preceduto e seguito da interventi strumentali; ciò permette l'entrata e l'uscita dei personaggi e consente di realizzare i mutamenti di scena. Momenti corali intervengono numerosi anche nel corso dell'azione: Monteverdi vi sfoggia quella ricca scrittura della quale s'era già mostrato maestro nelle sue composizioni madrigalistiche. Anche nelle parti destinate al canto solo sfrutta l'esperienza della scrittura già sperimentata, ad esempio, nel quinto libro dei suoi madrigali. Le parti poetiche strutturate in versi strofici – che corrispondono a situazioni ‘musicali' come canti, danze, cori, preghiere – vengono messe in rilievo con brani anch'essi strofici e chiusi, o con pagine polifoniche polifoniche, o comunque con sezioni dal profilo cantabile. Il resto è reso con lo stile recitante e declamato, cui danno varietà e interesse procedimenti arditi nell'armonia e una costante attenzione per i contenuti espressivi. Esemplari, per mobilità dello stile e patetismo, il racconto della morte di Euridice, il lamento di Orfeo e tanti altri luoghi. Spiccata è la tendenza a creare grandi strutture musicali per dare risalto alle situazioni sceniche. Nonostante l'ambientazione arcadico-pastorale, L'Orfeo di Monteverdi mostra una patina tragica che è assente nelle opere precedenti sullo stesso soggetto. Il taglio è più drammatico: l'azione, invece di basarsi su racconti che narrano gli eventi, presenta in tempo reale gli atti e le decisioni del protagonista. Monteverdi rivela, qui, un senso spiccato della teatralità, legata anche alla precisa individuazione psicologica del personaggio di Orfeo, al suo stile di canto vario e intenso che ne fa una figura autenticamente umana: il primo vero protagonista nella storia del teatro musicale moderno.
AL SUPERCINEMA IN DIRETTA DAL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO L' “ORFEO” DI CLAUDIO MONTEVERDI
Mar, 22/09/2009 - 14:31