Cento anni di impegno a favore del prossimo. Per tenere sempre a mente l'attività delle volontarie della Croce Rossa italiana, dal 1908 ad oggi, in campo internazionale ma anche locale, l'amministrazione comunale di Spoleto – prima in Umbria – ha intitolato una via alle crocerossine. La strada in questione è quella antistante il campo sportivo Flaminio, quella che un tempo veniva comunemente denominata “strada chiusa”.
Questa mattina la partecipatissima cerimonia di intitolazione, alla presenza delle crocerossine di Spoleto, ma anche di una delegazione regionale e nazionale. Presenti i rappresentanti delle forze dell'ordine, il sindaco Brunini, l'assessore Gilberto Stella, il vicesindaco Daniele Benedetti, il consigliere regionale Giancarlo Cintioli, il senatore Domenico Benedetti Valentini. Per l'arcidiocesi il vicario generale mons. Luigi Piccioli, che ha benedetto la via dopo che la targa di intitolazione è stata scoperta.
Dalla parte della responsabile locale delle crocerossine è stato ricordato l'orgoglio di appartenenza a questo corpo. “Questi 100 anni – ha detto – non sono passati inutilmente”. Anche il primo cittadino ha elogiato l'impegno della Croce Rossa ed in generale l'importanza del volontariato per la città. “La denominazione delle vie – ha spiegato Brunini – è un momento importante della storia locale e nazionale, una comunità si sviluppa se non rinnega le sue radici”. Il sindaco ha poi manifestato dispiacere per il fatto che l'area in questione sia ancora un cantiere (per i lavori del raddoppio ferroviario, ndr), ed ha evidenziato come si tratta comunque di una zona importante, destinata allo sviluppo edilizio e sportivo.
(Sara Fratepietro)