“Bisogna qualificare e valorizzare il mercato del tartufo umbro, fornendogli precise garanzie e attivando una legislazione chiara ed univoca”. Così il consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra), che pone l'esigenza di sostenere lo sviluppo del settore tartuficolo: “Una sollecitazione questa – spiega – che ho raccolto nel corso del Congresso internazionale sul tartufo di Spoleto, e dai confronti con membri dell'Associazione nazionale Città del Tartufo e con addetti del settore con cui ho avuto modo di parlare nel corso della serie di eventi enogastronomici legati al pregiato prodotto del sottobosco che si svolgono in Umbria in questo periodo”. Secondo l'esponente de La Destra, l'aumento del costo della vita rischia di “distruggere un settore i cui prezzi e la cui produzione rischia di rimanere elitaria, e quindi di nicchia”, occorrerebbe quindi puntare “su una sana e qualitativa commercializzazione del prodotto, partendo dall'abbattimento dell'Iva, per andare nella direzione del sostentamento di un settore vitale per la nostra Regione, ponendo anche fine al mercato nero che caratterizza questo prodotto, e non ne garantisce la qualità”. Tracchegiani dice poi che occorre prestare attenzione a tutta la filiera del prodotto, “per offrire maggiori garanzie al consumatore, poiché – spiega – in Italia non vi è uniformità legislativa sulla certificazione delle piante da destinare alla coltivazione e, allo stesso tempo, non vi sono le necessarie certificazioni di qualità di fronte ad un eventuale ingresso massiccio di tartufi di altri Paesi, come quello cinese, che rischia di provocare danni irreparabili all'intero settore”. Il consigliere de La Destra sottolinea infine la necessità di adeguare la legislazione nazionale “vecchia di oltre vent'anni” e quella europea che “non tutela abbastanza un settore che, fin quando rimarrà riservato a una ristretta cerchia di consumatori, non attirerà eccessive speculazioni. Una realtà che potrebbe cambiare qualora questa transizione non avvenga con la necessaria cautela e garanzia per il produttore. Facciamo sì – conclude Tracchegiani – che il tartufo diventi un prodotto più accessibile ma senza svilirlo e proteggendone la qualità da invasioni straniere e falsificazioni”.
AGRICOLTURA-TARTUFO: LA DESTRA CHIEDE INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO
Dom, 30/11/2008 - 14:43