Terni

Aggressione un mese prima delle martellate alla moglie, El Messaoudi condannato

Un mese prima di colpire a martellate la moglie su un autobus a Stroncone (ancora ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale di Terni) Mohammed El Messaoudi l’aveva pesantemente aggredita, tanto che a suo carico era stato disposto il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Ora, per quei fatti, avvenuti tra l’1 e il 2 aprile scorsi, il marocchino è stato condannato in primo grado dal tribunale di Terni, con rito abbreviato, per maltrattamenti in famiglia. Quella volta, dopo una violenta aggressione, erano intervenute le forze dell’ordine chiamate dalla figlia. Purtroppo, però, la misura cautelare disposta allora è stata vana, visto che nonostante il braccialetto elettronico l’uomo è riuscito a raggiungerla sul bus che aveva preso per tornare a casa dal lavoro, colpendola più volte alla testa con un martello presumibilmente comprato appositamente.

Due anni e quattro mesi la pena disposta dal giudice per questo primo procedimento penale per El Messaoudi, che da circa un mese si trova recluso al carcere di Capanne per il reato di tentato omicidio di Fathia. Inchiesta, quest’ultima, che vedrà nei prossimi giorni una perizia per capire se il braccialetto elettronico del marocchino fosse funzionante al momento dell’aggressione della donna o meno.