Carlo Ceraso
Un’asta per valorizzare le azioni di Banca Popolare Spoleto. E’ la procedura concorsuale che i commissari inviati da Bankitalia potrebbero avviare una volta finita la fase di emergenza resasi necessaria dopo la decisione di porre in amministrazione controllata l’istituto di piazza Pianciani e la sua controllante, la Spoleo Credito e Servizi. Fase che, a quanto trapela, potrebbe partire già durante la prossima estate e che sembra promettere bene per gli azionisti della Popolare. La cura dimagrante imposta da Boccolini, Brancadoro e Stabile in questi primi 3 mesi di amministrazione straordinaria starebbe dando i primi frutti con i ‘fondamentali’ in progressiva ripresa. Appare evidente quindi che – con la Scs in profondo rosso (- 33 milioni di euro il risultato 2012) e dunque impossibilitata a liquidare le quote detenute da Mps e a far fronte ad una costosa ricapitalizzazione – la salvezza dell’istituto non potrà che arrivare dall’esterno.
All’attenzione dei commissari ci sarebbe l’interesse di almeno 3 gruppi, forse quattro. A giocarsi la partita, insieme alla cordata Clitumnus che schiera in prima linea la Fondazione CaRiPerugia di Colaiacovo e la Coop centro Italia, ci sono al momento Bnp Paribas e Popolare Vicenza. Il colosso francese che controlla Bnl sembra interessato ad ampliare la propria rete di filiali nel centro Italia. Strategia che vorrebbe perseguire anche l’istituto del presidente Gianni Zonin alle prese, dall’aprile scorso, con un aumento di capitale fino a 253 milioni di euro cui va sommata una emissione di obbligazioni convertibili di pari importo e una ulteriore ricapitalizzazione da 100 mln rivolta solo ai nuovi soci. Potrebbe non essere più della partita, il condizionale è d’obbligo, il Credit Agricole mediante la controllata CariParma, istituto che ha chiuso la trimestrale con un utile netto di 38 mln (+469 quello della banca francese).
Insomma intorno a Bps c’è ancora molto interesse e chi pensava (e malignava) che ci si sarebbe trovati di fronte ad una trattativa privata con Clitumnus dovrà ricredersi.
La controffensiva di Antonini – intanto l’ex dominus Giovannino Antonini, per il quale la Procura di Spoleto si appresta a chiedere il rinvio a giudizio insieme ad altri 33 indagati, sta meditando la controffensiva. Lui stesso, e in queste ore ancor più i suoi fedelissimi, ha annunciato una conferenza stampa per difendersi dalle pesantissime accuse. Non è la prima volta che Antonini fa trapelare simili iniziative senza poi darvi seguito: una conferenza stampa era stata programmata lo scorso luglio dopo la consegna dei 17 avvisi di garanzia (inchiesta sfociata nei 34 avvisi di conclusione indagine di giovedì scorso); un’altra ancora, lo scorso mese 1 maggio, dopo l’ordinanza per la cosiddetta “assemblea della vergogna”. Che sabato prossimo sia la volta buona?
AGGIORNAMENTO delle 23.50 – E’ la volta buona! Come anticipato da Tuttoggi.info e dal Sole 24 Ore in edicola oggi, Giovannino Antonini ha confermato nel pomeriggio una conferenza per sabato prossimo. L’annuncio, neanche a dirlo non inviato a TO®, ma neanche a Giornale dell’Umbria e Il Messaggero, è arrivato ad alcune redazioni attraverso la mail di una avvocatessa. Più che una conferenza, a quanto è dato sapere, sarà un ‘incontro pubblico’ tenuto dai legali di Antonini, Tedeschini e Morcella, con tanto di moderatore. I fedelissimi dell’ex presidentissimo sono già impegnati a propagandare l’evento nella speranza di registrare quel successo di pubblico che ha sempre contraddistinto le assemblee degli azionisti della Scs negli ultimi tempi. Un modo per testare anche la popolarità di Antonini dopo gli scandali che da tre anni hanno coinvolto piazza Pianciani.
L’inchiesta dunque si sposta, secondo un copione già visto, dalle aule di palazzo di Giustizia a quelle della sala convegni di un albergo: qui gli avvocati (al momento pare che Antonini eviterà di prendere la parola) ricostruiranno le vicende giudiziarie dal luglio 2012 ai giorni nostri. Un appuntamento che rischia di diventare l’evento dell’anno, sotto il profilo giornalistico, e al quale Tuttoggi.info prenderà parte nella speranza di poter essere questa volta messo in condizione di svolgere il proprio lavoro di organo di informazione.
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