Continuano i controlli nelle strutture ricettive umbre da parte della Guardia di Finanza di Perugia che, negli ultimi mesi, ha avviato una serie di ispezioni mirate a contrastare eventuali operatori irregolari o “abusivi”, anche in vista dell’ulteriore incremento di turisti che si registrerà in occasione del Giubileo 2025.
Le verifiche sono state condotte a partire da informazioni raccolte attraverso le banche dati in uso al Corpo ma anche attraverso il monitoraggio dei siti web specializzati nell’offerta di affitti e compravendite di immobili in Umbria: tramite questi canali è stato possibile individuare 36 persone residenti all’estero, risultate proprietarie di strutture nella provincia di Perugia, che non hanno dichiarato in Italia le relative somme percepite.
Nella maggior parte dei casi si tratta di ville di pregio, che venivano affittate a prezzi tra i 4.000 e i 15.000 euro a settimana. Le attività di verifica portate a termine – con l’analisi di documentazione informatica – hanno permesso di recuperare a tassazione oltre 2,2 milioni di euro.
Specifichi controlli sono stati espletati anche sull’osservanza dell’obbligo di comunicazione giornaliera dei nominativi degli alloggiati: su 58 strutture, 11 sono state sanzionate per la mancata comunicazione ai competenti uffici comunali (Foligno, Spoleto, Gubbio, Cascia, Umbertide, Città della Pieve, Bevagna e Monte Castello di Vibio), dell’inizio attività e locazione degli alloggi.
Inoltre, 17 persone sono state segnalate alla Autorità Giudiziaria per non aver registrato le generalità degli ospiti (in attività site nei Comuni di Spoleto, Todi, Assisi, Cascia, Montefalco, Cerreto di Spoleto, Fossato di Vico e Collazzone).