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Afc, cercasi locali in affitto per Farmacia a San Martino in Trignano

L’Afc, l’azienda farmacie comunali detenuta all’85% dal Comune di Spoleto, accelera sullo sviluppo industriale e lancio un bando per la ricerca di un immobile in affitto in località San Martino in Trignano presso cui insediare una nuova Farmacia (la terza della società). Il bando è stato firmato ieri mattina dall’amministratore unico, Bruno Toniolatti, e rilanciato dal Comune con una nota stampa in cui vengono indicati i requisiti minimi che si richiedono ai proprietari di immobili interessati alla locazione.

La ricerca è per un locale ad uso commerciale di almeno 100 metri quadrati, alto minimo 2,7 metri e magazzino per lo stoccaggio dei prodotti farmaceutici (di altezza minima 2,40) presso cui installare anche un robot, probabilmente attrezzatura già in dotazione ad Afc che necessita di un upgrade. La nuova farmacia, a quanto si apprende dal sito, prevedrà anche un locale spogliatoio per i farmacisti e un laboratorio chimico per produzione di farmaci galenici.

Non poche le clausole messe nel bando che scadrà il prossimo 24 luglio alle ore 12: appena due settimane per ricevere proposte che non vincoleranno l’Afc nella scelta che, anzi, “si riserva, a suo insindacabile giudizio, di non selezionare alcuna offerta, ovvero di selezionare l’offerta/e che riterrà preferibili, nonché la facoltà di recedere dalle trattative senza obbligo di motivazione, qualsiasi sia il grado di avanzamento”.

Senza guardare al capello (il bando per la ricerca in affitto di locali da destinare a Farmacia si compone di 7 pagine, qui il link diretto), l’offerente potrà “ritirare la proposta prima della conclusione della procedura; in assenza di comunicazione si riterrà valida ed efficace”; se non ritirata, la proposta avrà validità di almeno 90 giorni. L’idoneità dei locali sembra in capo invece al Comune che si riserva di “effettuare sopralluoghi di verifica o audire i proponenti” e non avrà “alcun impegno” nei confronti di quanti presenteranno offerte tecnico-economiche.

Con questa iniziativa AFC Srl prosegue il proprio percorso di rafforzamento della rete delle farmacie comunali” scrive in una nota l’amministratore unico Bruno Toniolatti “con l’obiettivo di ampliare e migliorare l’accessibilità ai servizi farmaceutici e sanitari sul territorio, rispondendo in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità locale”.

Per la cronaca politica, la pubblicazione del bando per l’affitto della Farmacia ha spiazzato tanto i maggiorenti del centrosinistra, o quasi tutti a cominciare dal partito democratico, che i colleghi dell’opposizione, i confermano di non aver saputo anticipatamente nulla sulla realizzazione di questo nuovo punto.

Come si ricorderà era stato proprio il massimo organo cittadino, il Consiglio comunale, ad approvare, già nel 2023, l’apertura di un nuovo punto per la popolosa frazione di San Martino.

Le vicende anche giudiziarie che stanno interessando la precedente gestione, avevano spinto l’opposizione, in particolare Alleanza civica, a richiedere la sospensione del Piano industriale, un nuovo Statuto e quindi un confronto con Comune e Azienda. Finora nulla è pervenuto.

Non bastasse, alcune recenti affermazioni del neo AU Toniolatti, hanno spinto il capogruppo di Ac, Gianmarco Profili, a convocare in Conferenza dei capogruppo l’Amministratore: lunedì prossimo il Presidente Marco Trippetti calendarizzerà l’audizione.

Farmacie, graduatoria era sbagliata: i nuovi idonei, sparita la “vecchia” classifica

Come sempre la Giunta e gli amministratori delle partecipate fanno di testa loro senza alcun rispetto per il Consiglio” commenta Profili “siamo ben contenti se verrà concretizzato quanto richiesto dall’Aula circa la terza farmacia comunale ma per garbo istituzionale, prima di pubblicare questo bando, che segue di poco quello del concorso la cui graduatoria è stata rivista per svariati errori, si sarebbe dovuto aggiornare l’assise sulle tante vicende che interessano l’azienda che da sempre è un fiore all’occhiello della comunità spoletina”.

L’apertura della terza Farmacia di cui si stanno cercando i locali in affitto, consentirebbe con ogni probabilità di assumere pressoché tutti gli idonei dell’ultima selezione (che l’AU ha sempre definito “concorso”). Ai primi 3 già assunti, si sta per concretizzare l’assunzione del quarto in classifica che dovrà sopperire all’assenza per maternità di due colleghe; portando così in pareggio l’organico della Afc che da anni presentava gravi carenze.

Per il nuovo punto commerciale sarà quindi necessario provvedere alla assunzione di altri 5 farmacisti cui aggiungere probabilmente un paio di addetti.

Resta al palo la vicenda dell’azionariato privato. Il Comune, a dispetto di quanto auspicato dalla politica e dal sindacato, non vuol sentire ragioni circa la possibilità di riassegnare ai farmacisti in servizio che ne fossero interessati quel pacchetto di azionariato (15%, suddiviso in quote uguali tra 5 dipendenti) che ritornerà in capo al municipio da quanti sono andati nel tempo in pensione. 4 di questi, a quanto è dato sapere, dopo una lunga vertenza, saranno liquidati entro questo mese (ogni quota è stata valutata in 25mila euro); il quinto non è intenzionato a cedere il proprio 3%.

Un vero peccato, perché l’illuminata azione voluta dalla Giunta Brunini I nel coinvolgere i dipendenti (peraltro replicata altrove, per non parlare di quegli Stati dove anche i sindacati siedono nel Cda di aziende pubbliche e private) ha dato i suoi frutti sotto molti aspetti: dalla condivisione dei valori tipici di una azienda pubblica, alla stessa tutela della società.

Non a caso ad innescare quelle che si sono poi sviluppate come inchieste della Procura regionale della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica di Spoleto, sono state proprio alcune segnalazioni dei dipendenti nei confronti della passata gestione, esposti che il vertice amministrativo dell’ente ha messo sotto copertura (cosiddetto whistleblowing).

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