Città di Castello

Addio all’economo diocesano Gian Franco Scarabottini

Se n’è andato ieri (7 maggio) Gian Franco Scarabottini, figura di riferimento della realtà tifernate e non solo, nei diversi ambiti in cui ha operato con grande professionalità, dedizione e spirito di servizio verso la comunità stessa.

Già stimato dirigente Enel delle sedi distaccate Umbria, Gian Franco era Economo Diocesano e direttore Beni Culturali ed Edilizia di Culto dal 2009, attività che ha svolto da sempre a fianco del vescovo Monsignor Domenico Cancian (proprio ieri al suo ultimo giorno da presule tifernate).

Spesso, pur nella distinzione dei ruoli, abbiamo condiviso iniziative comuni, e Gian Franco Scarabottini era sempre al nostro fianco nel cercare di risolvere anche questioni e problematiche quotidiane a nome della Diocesi, unicamente per il bene delle persone – ha dichiarato il sindaco tifernate – Un pezzo significativo della città che oggi viene a mancare in primo luogo per la sua famiglia, per la diocesi e per tutti coloro che ne hanno apprezzato le doti umane e professionali. Alla famiglia ed in particolare alla figlia Sara, giornalista professionista e funzionaria del Comune di Città di Castello, giungano le più sentite condoglianze dell’amministrazione comunale e dell’ente tutto nelle sue componenti istituzionali ed amministrative”.

Profondo il dolore di tutta la Diocesi: “Gian Franco Scarabottini ha svolto il suo ruolo con passione e competenza, schiettezza ed attenzione verso tutte le realtà ecclesiali. Non ha mai fatto mancare il suo aiuto – ove richiesto – ed ha cercato di operare per migliorare le strutture al fine di favorire una maggiore azione pastorale. Sono stati tantissimi i lavori che ha seguito in prima persona, ultimo in ordine di tempo il restauro del ciclo pittorico della Cattedrale di Città di Castello. Ha sempre sostenuto con fedeltà e devozione l’azione pastorale del vescovo mons. Domenico Cancian. L’intera comunità diocesana – vicina da giorni a tutti i familiari di Gianfranco – esprime le condoglianze alla famiglia”.