AD ASSISI, PREMIO "ATOMS FOR PEACE" A MARIA DE GASPERI. IL SALUTO DI BERLUSCONI (Foto TuttOggi.info) - Tuttoggi.info

AD ASSISI, PREMIO “ATOMS FOR PEACE” A MARIA DE GASPERI. IL SALUTO DI BERLUSCONI (Foto TuttOggi.info)

Redazione

AD ASSISI, PREMIO “ATOMS FOR PEACE” A MARIA DE GASPERI. IL SALUTO DI BERLUSCONI (Foto TuttOggi.info)

Ven, 22/10/2010 - 09:04

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“Religioni e Mondo del Lavoro per la conversione nucleare e lo sviluppo nel Sud del mondo: Nuova concezione dello sviluppo integrale con il nucleare di pace”: è questo il titolo del Symposium Internazionale del Comitato per una Civiltà dell’Amore e del Sacro Convento di Assisi, tenutosi nella giornata di ieri, grazie al contributo di Enel e Flaei Cisl, all’interno della Sala Stampa del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi. Un convegno talmente rilevante da ricevere a metà mattinata, con destinatario l’Ing. Giuseppe Rotunno, Segretario del Comitato per una Civiltà dell’Amore, un telegramma del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi:

“In occasione del convegno 'Nuova concezione dello sviluppo integrale con il nucleare di pace', mi complimento per l’impegnativo progetto in cui il Comitato per una Civiltà dell’Amore è impegnato da anni.

Nell’augurare alla prestigiosa iniziativa, che avrà illustri relatori internazionali, una costruttiva riflessione su un rilevante tema di attualità, assicuro, anche da parte del Governo, la più ampia attenzione.

Invio a lei e a tutti i partecipanti il mio più cordiale saluto.

Silvio Berlusconi

Presidente Consiglio dei Ministri”

I momenti più importanti del Symposium Internazionale di Assisi sono stati quelli rappresentati dall’ “Aggiornamento del Programma Megatons to Development” con il Prof. E. Cerrai, l’Amb. G. Balboni Acqua e l’Ing. V. Ortenzi e il “Premio ATOMS for PEACE 2010” con annessa lettura del “Messaggio Finale da Assisi”.

Il Programma “Megatons to Development”, promosso dal Comitato per una Civiltà dell’Amore, con il supporto di autorevoli enti italiani e internazionali, dopo il successo del Piano “Megatons to Megawatts” tra Usa e Russia, si prefigge lo scopo di convertire le rimanenti testate nucleari disarmate in combustibile nucleare per energia di pace e dedicare parte del ricavato economico per il finanziamento di progetti di sviluppo sostenibile nel Sud del Mondo. In tal modo si andrebbe incontro all’esigenza di compiere il disarmo nucleare, scoraggiare la proliferazione nucleare e promuovere lo sviluppo di energia nucleare pacifica, capisaldi del Trattato TNP, confermato il 28 Maggio 2010 da tutte le Nazioni del mondo partecipanti alla Conferenza all’ONU a New York, con l’impegno della I.A.E.A.

Il Programma “Megatons to Development” è stato elaborato e discusso dal 1989 in vari congressi internazionali e infine ad Assisi il 17 Novembre 2009, proprio presso il Sacro Convento di San Francesco, con la partecipazione del Direttore Generale della IAEA, il Prof. M. ElBaradei, Premio Nobel per la Pace, per promuovere il consenso internazionale affinché dia un contributo al disarmo nucleare grazie al Programma “Megatons to Development”. In tale ultima circostanza è stato presentato dal Comitato per una Civiltà dell’Amore lo Studio di fattibilità tecnico-economica aggiornato dall’autorevole Gruppo di Enti che lo sostiene (Università, Industria Nucleare, Sindacati, ONG) per la conversione delle testate nucleari e per la creazione di risorse economiche (dividendo economico) per lo sviluppo di progetti nelle aree più bisognose del Mondo. Ad esempio, è stato evidenziato che l’energia ottenibile dall’uranio proveniente dallo smantellamento di 8.000 testate nucleari (circa 200 tonnellate di HEU) in 10 anni, è circa uguale al consumo complessivo di energia elettrica da parte della popolazione della UE in un anno, e che genererebbe oltre 4 miliardi di euro per lo sviluppo sostenibile nei Paesi emergenti creandone nuovo lavoro e risparmiando all’atmosfera oltre 1 miliardo di tonnellate di CO2. Avendo acquisito la fattibilità tecnica per tale conversione proprio con il Piano “Megatons to Megawatts”, si tratta ora di proseguire con l’Accordo politico culminato all’ONU il 28 Maggio 2010 con il Programma per la produzione di nuovo combustibile dal disarmo nucleare, e quindi per la creazione di nuove risorse e l’utilizzazione del dividendo economico nello sviluppo dei PVS.

Il vincitore del Premio “Atoms for Peace” è nominato dall’IISP (International Institute for Sustainable Peace); le proposte di nomina sono formulate da parte del WONUC (World Council of Nuclear Workers), dai vincitori già premiati e dalla Comunità Nucleare Internazionale. Il Premio è stato assegnato per la prima volta nel 2007 al Prof. ElBaradei, Direttore della I.A.E.A. e, nel 2008, al già Primo Ministro del Giappone, Mr. Nakasone. Il programma si prefigge di convertire le testate nucleari del disarmo in combustibile nucleare, ed utilizzare parte del ricavato economico per il finanziamento di progetti di sviluppo sostenibile nel Sud del Mondo. È stato sostenuto anche nel 2009 ad Assisi dal Prof. ElBaradei, Premio Nobel per la Pace, per promuovere il consenso internazionale al disarmo nucleare. L’evento è stato ideato dopo il successo del disarmo nucleare con il Trattato TNP e confermato il 28 Maggio 2010 da tutte le Nazioni del Mondo partecipanti alla Conferenza dell’ONU a New York, con l’impegno della I.A.E.A.

Quest’anno il Premio “Atoms for Peace” è stato conferito per la prima volta all’Italia al Comitato per una Civiltà dell’Amore e ritirato dal Presidente onorario, la Dott.ssa Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide De Gasperi, che ha giudicato la consegna del documento come “un grande onore”. Hanno partecipato all’evento il Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, il Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, Mons. Vincenzo Paglia, il Custode del Sacro Convento di Assisi, Padre Giuseppe Piemontese, il delegato del Comitato per una Civiltà dell’Amore, l’Ing. Giuseppe Rotunno, il Presidente del World Council of Nuclear Workers (WONUC), Mr. Andre Maissou, il Segretario generale della Flaei/Cisl, Dott. De Masi, il Rappresentante della CISL, Dott. Baratta e i Rappresentanti dei Sindacati Nucleari Mondiali. Per Igor Fomichev del WONUC, questa di Assisi “è una conferenza molto importante per l’Italia, un Paese che è stato sempre tra i primi nell’attenzione per l’energia nucleare e con gli altri scienziati”.

Questo invece il Messaggio Finale da Assisi firmato dal Comitato per una Civiltà dell’Amore (Ing. G. Rotunno, M. R. De Gasperi e F. Mangialardi), i Rappresentanti del Mondo del Lavoro nucleare internazionale (FLAEI/CISL: C. De Masi e G. Baratta; WONUC: A. Maisseau e I. Fomichev; USA: J. O’Leary), i Rappresentanti delle Religioni, la Chiesa Cattolica (Mons. V. Paglia, Conferenza Episcopale Umbra; Mons. D. Sorrentino, Vescovo di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino; Francescani dal Sacro Convento di Assisi) e Religions for Peace (Dott. L. De Salvia, Segretario Generale Sezione Italiana):

“Da Assisi, terra di Francesco, nello spirito di preghiera per la Pace e di dialogo tra i Popoli, lanciato nell’ottobre 1986 dal Papa Giovanni Paolo II con i Capi delle religioni di tutto il mondo

A termine dell’odierno Simposio Internazionale “Religioni e Mondo del Lavoro per la Conversione delle Armi Nucleari in Progetti di sviluppo nel Sud del mondo”

1. Insieme, Responsabili del Lavoro nucleare nel Mondo, Rappresentanti delle Religioni, Vescovi della Chiesa d’Assisi e dell’Umbria, frati Francescani del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, Religions for Peace e Comitato per una Civiltà dell’Amore aderiamo con convinzione e partecipiamo attivamente, come possibile, all’impegno di disarmo nucleare globale assunto dalle Nazioni del mondo all’ONU il 28 maggio 2010

2. Consapevoli che oltre il 90% del potenziale nucleare è stato generato dai popoli di tradizione cristiana, ci impegniamo con la Forza della Fede e della ragione a perseguire l’obiettivo di convertire gli armamenti nucleari in energia di pace e risorse per la pace e lo sviluppo sostenibile innanzitutto nei paesi poveri.

3. Intendiamo promuovere una nuova concezione dello sviluppo integrale dell’Uomo, invitando i paesi detentori della tecnologia nucleare a destinare il ricavato della conversione di strumenti di morte per progetti di vita e per la promozione dei diritti umani e della pace tra i popoli più bisognosi della Terra.

4. Come San Francesco d’Assisi, sostenuti dalla preghiera, vogliamo essere oggi davanti alla grande responsabilità nucleare, strumenti di Pace e portatori di speranza.”

Ma in conferenza stampa è stato anche domandato: “cosa si prevede per la giustizia economica e sociale del Terzo Mondo? Cosa si farà? Ci sarà qualcosa di concreto per un Paese che non produce armi nucleari?” La risposta che giunge è: “non ci sono paesi poveri e paesi ricchi, ma persone povere e persone ricche. I soldi che arrivano nelle banche devono rimanere in quei paesi. C’è corruzione tra quei politici. Bisogna partire da lì. Le capacità sono sul posto”.

(Eli. Pan.)


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