Ad Assisi la scommessa del progetto UP – Urban Playground: un parco urbano con le donazioni dei cittadini

Ad Assisi la scommessa del progetto UP – Urban Playground: un parco urbano con le donazioni dei cittadini

In città manca uno spazio verde per bambini: ma la casa di riposo e un comitato di mamme hanno la soluzione

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Possono le donazioni di una città intera bastare per costruire un piccolo parco per bambini? È la scommessa di Up – Urban Playground ad Assisi, che ha l’obiettivo combattere l’isolamento sociale e la depressione delle persone anziane attraverso l’interazione con i bambini, i quali, a loro volta beneficeranno di un ambiente familiare e avranno l’occasione di relazionarsi con chi custodisce in sé un bagaglio di storie e tradizioni.

In città, stante la chiusura del Pincio e l’assenza di aree verdi propriamente dette o “adattate”, l’unico parco per bambini è un francobollo di spazio a Porta Nuova, a poca distanza dal traffico. A sollevare la problematica un comitato di mamme assisane, che hanno chiesto all’amministrazione comunale la riqualificazione delle aree gioco di Porta Nuova (dove dovrebbero essere installati giochi idonei per i bambini e più fruibili) e Piazzale Trieste (con aree giochi diversificate per fasce di età, e la sistemazione di aiuole e siepi), e alcune delucidazioni sul futuro del Pincio.

Ma intanto la casa di riposo “Andrea Rossi” e la neonata organizzazione di volontariato “Sorrisi d’Argento” hanno deciso di provare a costruire un progetto che unisce il bene degli anziani con quello della comunità attraverso l’incontro tra generazioni.

La casa di riposo ha infatti un grande giardino e l’obiettivo del progetto è appunto quello di di aprirne il cancello ai bambini della città e alle loro famiglie, creando un parco giochi fruibile da tutti.

Grazie anche alla collaborazione con l’amministrazione comunale e al comitato MammAssisi, si è pensato di creare un piccolo parco giochi urbano per bambini nel giardino esterno della casa di riposo, che sia fruibile da tutti, giovani e meno giovani.

“Questo spazio diventerà così un punto di incontro tra generazioni, di condivisione e di divertimento. Numerosi studi – spiegano dalla casa di riposo – dimostrano che i programmi intergenerazionali favoriscono la comunicazione tra anziani e giovani o giovanissimi, evidenziando potenziali vantaggi per entrambi i gruppi di età. I bimbi imparano ad avere un atteggiamento positivo nei confronti degli anziani e dell’altro in generale, negli anziani aumenta l’autostima, il benessere percepito, i contatti sociali e la riduzione dei farmaci. E anche considerato che mantenere gli anziani in salute e membri attivi della comunità è una sfida emergente per la nostra società in via di invecchiamento, una volta realizzato il parco giochi, si intende avviare attività laboratoriali e formative all’interno dello stesso, che coinvolgano contemporaneamente entrambe le generazioni con l’obiettivo di ottenere benefici per tutti i partecipanti”.

Anche per questo, in risposta al Black Friday e al Cyber Monday, dopo un’iniziativa di beneficenza svoltasi al Piccolo Teatro degli Instabili a fine novembre, nel giorno del Giving Tuesday è partita una raccolta fondi per realizzare il progetto “UP” . Info su ungiornoperdonare.it

(Foto Pixabay)

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