Grande festa ad Assisi, Santa Maria degli Angeli e per tutti i fedeli in ogni parte del mondo, per la riapertura, dopo i lavori di restauro, della Basilica di Santa Maria degli Angeli e della Porziuncola. Una giornata doppiamente significativa, perché oggi, 25 marzo, è il giorno dell’Annunciazione ma anche anniversario della posa della prima pietra della Basilica nel 1569 e giorno in cui la comunità dei Frati Minori invita appunto cittadini, fedeli e pellegrini a celebrare la restituzione al popolo di Dio della Basilica, eretta tra il 1569 e il 1679 su progetto dell’architetto Galeazzo Alessi.
“La Porziuncola non è semplicemente una cappella; è il grembo spirituale dove nacque la vocazione di San Francesco e dove si radica l’identità del nostro Ordine. In questo piccolo spazio, il nostro Serafico Padre comprese la sua chiamata, qui fondò la fraternità dei Frati Minori, e qui desiderò tornare per incontrare ‘”‘sorella morte'”, le parole di padre Massimo Fusarelli, ministro generale dell’ordine dei Minori. “Il restauro che celebriamo – ha aggiunto – non è solo un recupero materiale, ma il segno del nostro impegno a custodire questo patrimonio spirituale che appartiene all’intera Chiesa, alla famiglia francescana, alla città di Assisi, alla Regione Umbria e a tutti coloro che cercano riconciliazione con Dio”
I lavori di restauro sono iniziati nell’aprile 2023, con un grandioso intervento strutturale sulla Cupola che sovrasta la Porziuncola, il consolidamento e messa in sicurezza dei dipinti murali delle cappelle laterali, dell’altare di San Pietro in Vincoli e di parte della facciata laterale. È stato realizzato anche un nuovo impianto di illuminazione, che valorizza l’intero edificio. I lavori sono stati presentati nel corso dell’evento “Così abbiamo salvato la Porziuncola”, nel corso di una conferenza moderata da p. Saul Tambini, parroco di Santa Maria degli Angeli e direttore del Museo della Porziuncola.
Ad aprire i lavori, Fra Francesco piloni, Ministro Provinciale di Umbria e Sardegna, che ha parlato di un progetto che ha “valorizzato le eccellenze del territorio umbro – università, maestranze, tecnici – senza rinunciare a competenze internazionali, in un gioco di squadra che ha unito saperi antichi e tecnologie d’avanguardia”. L’ingegner Riccardo Vetturini, progettista degli interventi, ha svelato la filosofia guida: “Un restauro ‘misurato’, calibrato sulle reali necessità della Basilica, senza inutili invasività”. Alessandro Belli, CEO di Kimia, che ha approfondito gli aspetti tecnici dei materiali e delle soluzioni innovative impiegate nel progetto, mentre Cristiano Venturini, Amministratore Delegato IGuzzini, ha ribadito come progetto illuminotecnico miri a esaltare la bellezza artistica e architettonica del luogo, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente. Giovanni Luca Delogu, storico dell’arte, ha concluso ricordando come “Il restauro ha preservato non solo la struttura, ma l’anima stessa di questo luogo: la sua capacità di accogliere, come fece con Francesco e i suoi fratelli”.
D’altronde la tutela della Basilica è una delle missioni dei francescani: “Guardatevi, figli miei, dall’abbandonare mai questo luogo. Se ne foste cacciati da una parte, rientratevi dall’altra, perché questo luogo è veramente santo e abitazione di Dio! – dice Tambini al sito dei Frati Minori da cui sono tratte anche alcune delle foto nella gallery qui sopra –. Queste sono le parole di San Francesco, come ci sono state tramandate dalle fonti. Ecco perché tutelare questo luogo per noi è una missione: la sua importanza storica si lega inevitabilmente con quella artistica, considerato lo sviluppo nei secoli e la devozione di questo luogo, che oggi racchiude e tutela, oltre la Porziuncola, anche opere d’arte, dipinti, affreschi, pale d’altare, vasi sacri, ostensori, reliquari”.
“Non tutti sanno – continua la dottoressa Donatella Vaccari, curatrice del Museo della Porziuncola e referente per i Beni Culturali della Provincia Serafica – che sono passati per la Basilica di Santa Maria degli Angeli un susseguirsi di maestranze, pittori, scultori, scalpellini – uno più importante dell’altro nel panorama artistico italiano – lasciando tracce indelebili. Grazie a pittori come Cimabue, Pietro Perugino, il Maestro di san Francesco, Pomarancio, Sermei, Andrea della Robbia, lo Spagna, Providoni, Overbeck… questo luogo, oltre che delle storie personali dei tanti pellegrini, può essere considerato anche un percorso privilegiato per la storia dell’arte”.
Quando si è reso necessario un intervento importante sulle strutture della Basilica, compromesse dal sisma del 2016, si è aperta l’opportunità di poter intervenire anche sul recupero degli apparati decorativi delle dieci Cappelle delle due navate laterali, i dipinti murali, i grandi teleri, gli arredi lignei. “E tutto questo – dice ancora Vaccari – è stato possibile grazie alla sinergia tra la proprietà, la Soprintendenza dell’Umbria e le due ditte di restauro”. “Oggi, finalmente, possiamo dire – conclude fra Saul – che restituiamo alla città e al mondo uno scrigno di arte e spiritualità imprescindibile per comprendere san Francesco e il movimento che ha preso il via proprio da questo luogo, ma anche per capire quanto l’arte abbia da Assisi fatto un passo deciso in avanti nel descrivere il senso dell’uomo e il suo destino nel mondo”.
Dopo l’anteprima per la stampa i dettagli verranno illustrati nell’iniziativa “Così abbiamo salato la Porziuncola”, in programma per martedì 25 marzo pomeriggio alle ore 16, all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, che prevede un dialogo a più voci sui lavori della Basilica, moderato dalla giornalista e conduttrice Rai Francesca Fialdini. Interverranno, per i saluti, numerosi rappresentanti istituzionali. Cuore dell’iniziativa sarà la coinvolgente narrazione di Costantino D’Orazio, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, intitolato “Nuove luci sulla Porziuncola”. Seguiranno momenti musicali, a cura della Corale Porziuncola, diretta da fra Matteo Ferraldeschi e accompagnata all’organo da Jacopo Zembi.
“La conclusione dei lavori di restauro rappresenta una straordinaria occasione di rinascita culturale e artistica per Assisi, che recupera un bene di inestimabile valore storico e artistico e un simbolo del francescanesimo”, le parole di Valter Stoppini, sindaco ff. di Assisi. “In meno di due anni – sottolinea – è stato fatto un lavoro eccezionale, senza mai chiudere al pubblico la Basilica. Per questo ringrazio i Frati Minori e quanti hanno seguito l’eccellente operazione”.
Restauro Porziuncola, i lavori effettuati
I Frati Minori della Provincia Serafica di San Francesco, a seguito degli eventi sismici dell’ottobre 2016 e dei danni riportati dalla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Assisi con conseguente parziale inagibilità, si sono resi promotori della redazione di un progetto esecutivo di ripristino statico e miglioramento sismico dando incarico ad un raggruppamento di professionisti composti dagli architetti Alessandro Bianchi, Daria Ripa di Meana, Bruno Salvatici e dal geometra Walter Bianchi, e, per la redazione dei rilievi e del progetto architettonico, allo Studio INGENIUM srl – Ing. Riccardo Vetturini per la progettazione strutturale al Geom Walter Bianchi per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, al Dr. Giorgio Leoni per gli studi geologici, all’Ing. Andrea Ronconi per la parte impiantistica.
L’intervento è stato finanziato dal Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 nel 2022 con 7.621.410 euro. In data 8 maggio 2023 si è dato avvio alle lavorazioni con affidamento dei lavori di ripristino statico e miglioramento sismico della basilica all’Impresa Lunghi srl.
Nel grande cantiere di restauro della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, oltre ai lavori strutturali sono stati oggetto di intervento le cappelle delle due navate laterali, l’altare del transetto laterale destro, la cornice della Cappella della Porziuncola, la pala di Prete Ilario da Viterbo e la sacrestia secentesca, con i monumentali arredi lignei. La Provincia Serafica dei Frati Minori dell’ Umbria ha scelto di far lavorare due Imprese rilevanti del territorio umbro: COO.BE.C Coop. Beni Culturali di Spoleto e IL RESTAURO sas di Trevi, che hanno riportato all’antico splendore tutti gli apparati decorativi interni in stucco e pletra dipinti murali e gli intonaci decorati della Basilica. Inoltre, sono stati eseguiti gli interventi di restauro sugli arredi mobili relativi a dipinti su tela, pale d’altare e teleri laterali. Tutti i restauri degli apparati decorativi della Basilica sono stati effettuati con un contributo parziale del Ministero della Cultura.
Gli interventi di consolidamento e miglioramento sismico eseguiti eseguiti hanno riguardato:
- L’inserimento diffuso di catene e tiranti all’interno della basilica atti ad equilibrare le spinte delle volte e degli archi presenti. In particolare è previsto un doppio livello di tiranti alla quota di imposta degli archi della navata principale ed un secondo livello, più piu basso, alla quota di imposta degli archi delle navate laterali e delle cappelle laterali.
- Demolizione ed eliminazione della copertura dell’Abside in latero cemento armato e la ricostruzione di una nuova copertura con capriate in legno lamellare.
- Lungo il prospetto esterno su via Patrono d’Italia, al fine di eliminare i dissesti dovuti ad un cedimento differenziale in atto, è stata realizzata lungo l’intero fronte una sottofondazione di tipo profondo mediante una serie di micropali, capaci di ricondurre appunto i carichi fondali presenti ad uno strato di terreno più profondo e stabile
- Consolidamento dall’estradosso delle volte della navata centrale, delle navate laterali e dell’abside.
- Consolidamento e messa in sicurezza delle volte delle cappelle laterali attraverso la realizzazione di un sistema di tiranti di scarico atti a eliminare il peso dei setti presenti nel sottotetto e gravanti sulle volte delle cappelle laterali.