A Perugia un flash mob per salvare Radio Radicale - Tuttoggi

A Perugia un flash mob per salvare Radio Radicale

Redazione

A Perugia un flash mob per salvare Radio Radicale

Appuntamento martedì dalle 18 in piazza IV Novembre, iniziativa del comitato di Perugia "Salviamo Radio Radicale"
lunedì 20 20 Maggio19 - 12:22
A Perugia un flash mob per salvare Radio Radicale

Nasce a Perugia il comitato “Salviamo Radio Radicale”, che ha l’obiettivo di scongiurare la chiusura della storica emittente radiofonica che per oltre 40 anni ha garantito a tutti gli italiani la conoscenza di quello che avviene nelle nostre istituzioni, nei nostri tribunali, nei partiti, nelle piazze d’Italia. Ora, la convenzione che garantisce il servizio pubblico di Radio Radicale è stata rinnovata solo fino a domani, 21 maggio.

“Per garantire che dopo questa data proseguano le trasmissioni del Parlamento, del Csm, della Corte Costituzionale, dei processi, delle attività di partiti e movimenti, chiediamo al Governo di ripensarci e continuare ad assicurare questo servizio pubblico al paese” chiedono i promotori di “Salviamo Radio Radicale Comitato di Perugia”, Andrea Maori, Michele Guaitini e Luca Cimaroli.

Il Comitato, nato da pochi giorni nei social, ha già raccolto numerose adesioni tra cui i candidati sindaco di Perugia Katia Bellillo, Giuliano Giubilei, Marco Mandarini,  Giuliano Stella, i consiglieri regionali Attilio Solinas e Silvano Rometti promotori di una mozione a difesa del servizio pubblico di Radio Radicale approvata dall’Assemblea legislativa dell’Umbria il 12 marzo scorso e numerosi candidati nelle varie liste che si presentano al voto per le comunali del 26 maggio prossimo.

Invitiamo i cittadini – è l’appello del comitato – a partecipare al Flash mob con foto di gruppo che terremo martedì 21 maggio dalle ore 18.00 alle 18,30 a Perugia, piazza IV Novembre in occasione del primo giorno di trasmissione di Radio Radicale senza convenzione allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare una voce libera, indipendente e patrimonio unico di memoria collettiva.

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