A Palazzo Mauri, il convegno “Spoleto incontra la Regione Umbria. Dai bandi PSR novità per i comuni del cratere”

A Palazzo Mauri, il convegno “Spoleto incontra la Regione Umbria. Dai bandi PSR novità per i comuni del cratere”

Previsti gli interventi di Fernanda Cecchini, Assessore Politiche Agricole e Cultura della Regione e le autorità di gestione del PSR Umbria 2014-2020

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Un incontro per presentare le varie misure di sostengo a favore delle aziende agricole del cratere come previsto nei bandi regionali del Programma di sviluppo rurale (PSR) per l’Umbria 2014-2020: di questo si parlerà nell’incontro, dal titolo “Spoleto incontra la Regione Umbria. Dai bandi PSR novità per i comuni del cratere” a cura di Regione Umbria, che si terrà a Spoleto venerdì 31 maggio alle ore 16 a Palazzo Mauri.

Previsti gli interventi di Fernanda Cecchini, Assessore Politiche Agricole e Cultura della Regione e le autorità di gestione del PSR Umbria 2014-2020. Porteranno i saluti il Sindaco Umberto de Augustinis e l’Assessore alla Cultura Ada Urbani. L’appuntamento è inserito all’interno del programma di “Spoleto Salotto delle Eccellenze”.

Una serie di opportunità alle quali le aziende agricole del territorio possono accedere presentando domande ai diversi bandi emessi dalla Regione Umbria a seguito della modifica al Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014/2020, una modica intesa come riprogrammazione solidale per garantire dotazioni finanziarie specificamente dedicate agli interventi da realizzarsi nei Comuni del cosiddetto cratere, le aree colpite dal terremoto del 2016.

Sono previsti 4 milioni di euro destinati al miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle aziende agricole. Altri 4 milioni di euro a favore di investimenti per la trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli. 2 milioni di euro per l’avviamento di impresa per i giovani agricoltori. 5 milioni di euro sono a sostegno della cura del benessere animale. Sono previsti inoltre interventi a favore delle zone montane, che pur non avendo una dotazione finanziaria espressamente prevista per l’area del cratere, destina 7 milioni alle zone montane dell’Umbria.

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