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A Bevagna parte la ‘democrazia direttissima’

Redazione

A Bevagna parte la ‘democrazia direttissima’

I cittadini potranno inviare domande direttamente a sindaco e giunta / Risposte entro un mese in assemblee pubbliche
Gio, 05/06/2014 - 14:23

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A Bevagna parte la ‘democrazia direttissima’

A Bevagna è pronta a scattare una vera e propria rivoluzione democratica all’insegna della partecipazione e della massima trasparenza.

Filo diretto e porte aperte – Ogni cittadino potrà chiedere informazioni e porre quesiti direttamente al sindaco e agli assessori competenti, l’amministrazione comunale si impegna a dare risposte e chiarimenti entro un mese. Al progetto ‘filo diretto’ si affianca anche l’operazione ‘porte aperte’: il Palazzo Comunale torna infatti ad essere la casa di tutti i bevanati, con assemblee pubbliche che si svolgeranno proprio nella Sala della Giunta.

Il sindaco: ‘evitare disinformazione’ – “La gente ha il diritto di essere informata su tutte le questioni che riguardano la nostra città e noi abbiamo il dovere ed il piacere di farlo – spiega con orgoglio il sindaco Analita Polticchia – un rapporto diretto e trasparente tra amministratori e cittadini – rileva – evita la disinformazione, che spesso si trasforma in cattiva informazione e rischia di sfociare in diffamazione.

Ecco come funziona – Ogni ultimo sabato del mese, dalle 10 alle 12.30 io ed i miei assessori saremo a disposizione dei bevanati nella Sala della Giunta o all’auditorium Santa Maria Laurentia per un incontro aperto con i cittadini, le associazioni culturali, sociali ed i giornalisti”. Il modulo per le domande può essere comodamente scaricato da casa tramite il sito internet del Comune di Bevagna e rispedito ad info@comune.bevagna.pg.it o ritirato e riconsegnato presso l’ufficio protocollo. Le assemblee cittadine saranno convocate con avvisi nel portale web e con tradizionali manifesti istituzionali.

Question Time pubblico – Si tratta di un vero e proprio ‘Question Time’ pubblico: le domande dovranno avere per oggetto esclusivamente temi d’interesse pubblico, saranno trattate in base all’ordine di arrivo, ed i richiedenti avranno cinque minuti di tempo per argomentarla.A fornire risposte e chiarimenti, come detto, sarà lo stesso sindaco o l’assessore competente.

‘Guardiamo in faccia la gente’ – ‘Abbiamo voluto sfruttare le infinite possibilità offerte dalle nuove tecnologie, recuperando al tempo stesso il contatto diretto con i cittadini – commenta il sindaco Analita Polticchia – si torna alle classiche assemblee civiche, con gli amministratori che ci mettono la faccia e guardano in faccia la gente, riaprendo letteralmente le porte alla cittadinanza’.

 


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