Parcheggi: Sisti attacca, S2030 e Ac lo smentiscono (video) | Intervista all’architetto, ecco le distanze (foto) - Tuttoggi.info

Parcheggi: Sisti attacca, S2030 e Ac lo smentiscono (video) | Intervista all’architetto, ecco le distanze (foto)

Carlo Ceraso

Parcheggi: Sisti attacca, S2030 e Ac lo smentiscono (video) | Intervista all’architetto, ecco le distanze (foto)

Sab, 23/05/2026 - 09:00

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La notte porta consiglio, dice il proverbio, che probabilmente non si attaglia perfettamente all’opera del sindaco di Spoleto Andrea Sisti, sicuramente “molto oberato dai tanti impegni” (e plurimi incarichi), come ha ricordato all’ultima assemblea dei soci del Festival. Così, dopo lo svarione degli 800 milioni di euro di prossimi investimenti in città (poco più della metà in verità, e di questi due terzi legati a ricostruzione, Pnrr e Tre Valli) giustificato per aver compilato “le slide a mezzanotte”, il primo cittadino, sempre più in affanno dopo la mozione di censura (leggasi, politicamente parlando, sfiducia) del Consiglio comunale e i rapporti ormai gelidi con il Pd del segretario Lisci, ha voluto replicare via social alla critica dei consiglieri di minoranza Alleanza Civica (Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili) e Spoleto 2030 (Catanossi) che, in un video divenuto virale con oltre 10mila visualizzazioni, hanno informato l’opinione pubblica del restyling della stazione ferroviaria che comporterà la diminuzione di almeno 20 parcheggi. Con l’occasione viene ricordato proprio al sindaco come il parlamento cittadino avesse da mesi approvato la mozione di realizzare un sottopasso in grado di collegare la stazione al parcheggio del Palarota.

Replica che Sisti deve aver profondamente sentito, quasi uno scatto di rabbia, pubblicata sulle proprie “storie” di Facebook e riproposta dopo pochi secondi sulla stessa pagina, quando erano appena passate le 23 di sera. Probabilmente senza rileggerlo, visti gli svarioni grammaticali e tralasciando la lectio giuridica sui “reati di opinione”. Un post che ha fatto il giro della politica locale, anche tra la maggioranza, rimasta basita per il contenuto che ha portato, inutile dirlo, l’immediata replica delle due liste civiche di S2030 e Ac. Ma andiamo con ordine ricostruendo l’accesa polemica su cui Tuttoggi ha voluto sentire il professionista che ha elaborato l’idea progettuale così da comprendere chi ha ragione.

PARCHEGGI, L’AFFONDO DI SISTI CHE INVOCA IPOTESI DI REATO

Tutto ha inizio con il post, una foto dell’area ferroviaria di Spoleto fino al PalaRota, con il messaggio sovrascritto che riportiamo testuale: “E’ un effetto speciale, forse le distanze si accorciano con le parole ma parlare senza conoscere è un abitudine molto frequente. Si chiama qualunquismo basato sull’incompetenza.

Il post serale del Sindaco Andrea Sisti

E sempre stata una tecnica politica becera quella di incutere la paura e disinformazione perché poi nessuno verifica. Il falso anche nell’opinione è un reato Quando si rappresenta una realtà falsa. Non è solo un opinione.

Sisti non cita distanze, eventuali difficoltà nella realizzazione, si limita ad una foto, tipo Google maps, in cui appare un tracciato evidenziato in giallo.

Tralasciando punteggiatura, accenti, apostrofi e, mancasse anche, un cicinino di sintassi, il sindaco si lancia anche nel campo del diritto penale arrivando ad affermare, con buona pace dell’articolo 21 della Costituzione e di quegli esperti del diritto che portano i nomi di Zagrebelsky, Pitruzzella, Dolcini e Fiandaca, solo per citarne alcuni, che “l’opinione è un reato quando si rappresenta una realtà falsa”.

Quale sia il reato non lo dice – per buona sorte di Carletto Nordio che si troverebbe costretto a rivisitare il codice penale -, forse perché gli unici previsti al momento sono il vilipendio, l’istigazione all’odio e alla discriminazione, apologia e la diffamazione.

Non è dato sapere se, sulla base di tale convinzione, abbia dato mandato ai propri avvocati (speriamo non all’ufficio legale del comune che poi lo pagano i cittadini) di querelare i tre consiglieri.

LA REPLICA “SINDACO VALUTI E ATTUI CIO’ CHE HA VOTATO LA CITTA'”

Che non sembrano affatto intimoriti dall’affondo del sindaco, tanto da aver risposto nel giro di poche ore e con stesso mezzo: un video social in cui denunciano l’attacco subito, ribadiscono la perdita dal prossimo autunno dei parcheggi della stazione e mettono a confronto la loro idea progettuale di un sottopasso fino al PalaRota (360 metri, 215 mt per via Sinibaldi) con quella del sindaco di fare un parcheggio multipiano a fianco della Scuola di polizia (400 mt costi da quantificare) o liberando i parcheggi della Spoleto-Norcia (450 metri). “Una mozione non è qualunquismo, è un atto di indirizzo che va valutato dagli uffici” esordisce nel video la Dottarelli, seguita da Profili “nulla è stato fatto se non andare in senso contrario alla mozione cancellando anche i parcheggi, ci spiace che il sindaco si sia risentito del nostro video ma è un problema suo”; “c’è una questione di metodo perché il sindaco non tiene conto delle mozioni approvate, poi l’altra di merito perché l’atto nasce da due esigenze, il problema dei parcheggi e il ‘rammendo territoriale’ uno dei principi urbanistici di cui spesso il sindaco si riempie la bocca senza metterli in pratica” conclude Catanossi.

La Dottarelli, a microfoni spenti, si lascia sfuggire un sarcastico commento “ammetto la mia colpa, sono rea di lesa Maestà, sto valutando se presentarmi a palazzo comunale già con le manette così da economizzare i costi della giustizia invocata dal sindaco e da essere pronta ad espiare la giusta pena. Auspicando la clemenza del sindaco-inquirente e della giunta-requirente, porterò anche dei ceci, su cui sono disposta ad inginocchiarmi in un angolo dell’Aula ”.

Per lunedì 25 è fissato il Consiglio comunale, chissà se lo farà davvero.

IL PROFESSIONISTA “DA SOTTOPASSO VANTAGGI PER PARCHEGGI E QUALITA’ URBANA”

Fin qui la cronaca politica, anche se la posizione dei consiglieri Catanossi, Dottarelli e Profili appare più solida non fosse che per i dati resi noti ma anche per ribadire il ruolo ricoperto dal parlamento cittadino, da sempre tenuto ai margini dalla Giunta. Tuttoggi ha quindi intervistato l’architetto che ha sviluppato l’idea, l’architetto Stefano Giannetti, facendosi consegnare le piantine che pubblichiamo a margine delle risposte.

Lei è l’artefice dell’idea progettuale di collegare la stazione con il PalaRota; può darci tutte le distanze e mostrarci le piantine? Hanno ragione le due liste civiche? Dunque, dobbiamo chiarire un aspetto fondamentale. La mia è un’idea, e come tale deve confrontarsi con la realtà. Ecco perché, con una mozione votata dal Consiglio comunale, sarebbe utile che gli uffici tecnici comunali approfondissero il progetto per valutarne la fattibilità. Questo che è stato sviluppato, quindi, è un progetto di fattibilità non certo un progetto esecutivo, per cui possiamo considerare un margine di tollerabilità delle distanze che potrebbe variare, in più o in meno, di un 10%.

Che tradotto in metri farebbe? Dai 30 ai 50 metri, a tenersi larghi.

Dunque, partiamo letteralmente dal binario1. Quanto disterebbe la stazione ferroviaria dal PalaRota con un sottopassaggio pedonale? Pensando ad un unico sottopassaggio sarebbero necessari circa 215 metri di sottopasso, compreso l’attuale, per arrivare all’uscita in via Tito Sinibaldi, dove sono già esistenti alcune aree destinate a parcheggio.

A meno di 215 metri poi c’è via del Ponte della Ferrovia, giusto? Esattamente, anche se questa area è auspicabile che resti nelle disponibilità dei residenti.

Però, acquisendo una minima fascia di rispetto in fondo alla strada, chiusa al traffico veicolare, si potrebbe anche realizzare una sorta di “anello”, questo anche carrabile, collegandola direttamente a via Tito Sinibaldi e accorciare in questo modo l’eventuale sottopassaggio di 70 metri circa, portandolo a soli 145 metri totali.

Poi da via Sinibaldi ai parcheggi del PalaRota il percorso pedonale già esiste, per cui non ci sarebbero ulteriori costi da sostenere.

Per concludere, quanto disterebbe la stazione dai due luoghi? Da 215 metri per via Sinibaldi a circa 360 metri per quello del PalaRota.

La lunghezza del sottopasso e i confronti con i parcheggi ferroviari di Foligno, Terni e Orte

E’ possibile fare un confronto con i parcheggi della stazione ferroviaria di Terni, Foligno o Orte? Certo, quello di Foligno dista 235 metri (di cui 175 metri circa di sottopassaggio), quello di Orte 185 metri, quello di Terni, che si basa però su una passerella sopraelevata, 185 metri.

Distanza tra stazione Fs e ipotesi parcheggio-silo

Il sindaco Sisti ha ipotizzato l’idea di costruire un multipiano a forma di silo sull’attuale parcheggio ovest della Scuola di Polizia, oltre a destinare per i pendolari quello della Spoleto Norcia. Quali sono le rispettive distanze dalla stazione? Andrebbe naturalmente valutato il costo di costruzione di un parcheggio multipiano, e quello per chi vi dovesse parcheggiare, ad ogni modo da qui siamo a 400 metri di distanza dalla stazione, che diventano 450 metri dalla ex Spoleto-Norcia. Quindi l’idea progettuale, rilanciata dai consiglieri di Spoleto 2030 e Alleanza civica, consente di diminuire le distanze tra i 100 e i 200 metri. Senza pensare che vi sarebbero anche altri ritorni indiretti ma importanti per la città.

Tipo? Facile immaginare più parcheggi gratuiti. Guardi, potrebbe essere un elenco lungo

Ce ne dica alcuni? Il collegamento pedonale e ciclabile eliminerebbe la “divisione” esistente tra la stazione e il quartiere nord della città; gli eventi presso impianti sportivi come PalaRota, piscina comunale e pista di atletica sarebbero facilmente raggiungibili in treno, dagli atleti e loro famiglie, senza dover ricorrere alle auto; decongestiona l’area ovest della Scuola di polizia per il parcheggio di personale e allievi; crea un asse senza interruzioni della ciclabile Assisi-Spoleto-Valnerina; gli immobili del quartiere nord sarebbero più appetibili e, non da ultimo, riattiverebbe l’antico asse che va dall’attuale via Cerquiglia alla strada verso San Sabino, luogo ancora troppo dimenticato ma di notevole importanza per la tradizione francescana. Ah, mi permetta…

Prego. Non dimentichiamoci che la stazione, il binario 2 in particolar modo, presenta ancora criticità di accessibilità per le persone con disabilità motoria. Realizzare un sottopasso dotato di ascensori consentirebbe di colmare questa lacuna; non è quindi difficile pensare che l’opera, dai costi contenuti rispetto ad altre che stiamo vedendo in città e dai sicuri ritorni in termini di qualità urbanistica e sviluppo, potrebbe trovare in RFI un partner naturale, essendo tra i soggetti più direttamente interessati a garantire l’accessibilità delle proprie infrastrutture.

Si potrebbe pensare anche ad una passerella sopraelevata? Certo, è tecnicamente fattibile, aumenterebbe inevitabilmente il percorso di poche decine di metri, ma andrebbe approfondita. Mi consenta di ricordare che una ipotesi come quella sviluppata oggi era stata avanzata ai tempi di Brunini ma il percorso era prossimo alla stazione e non solo pedonale, ma anche carrabile a due sensi e quindi dall’impatto urbanistico ed economico alquanto importante.

PARCHEGGI, QUALI COSTI?

Al Comune, atteso l’atto del Consiglio, valutare certamente la soluzione migliore. Sul fronte dei costi è difficile avere anche costi precisi. Da fonti aperte però si ritrova che quello di Foligno sarebbe costato sugli 8 milioni di euro, Viterbo sta ragionando su un silo (400 posti, costruzione in metallo o metallo e cemento) per oltre 5 milioni. La proposta di raggiungere il PalaRota era stata ipotizza sotto al milione di euro, ascensori inclusi, di cui una parte con il coinvolgimento di Rfi che dovrebbe cofinanziare l’impresa. Non fosse che è indegno, per qualsiasi città, di più per chi vanta decennali volontà di farne una meta turistica, non avere servizi per le persone diversamente abili.

® Riproduzione riservata

(aggiornato alle 10.07)

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