Morte di Carlo Petrini. Cannistrà (Slow Food Umbria): "Persona piena di carisma e umanità" - Tuttoggi.info

Morte di Carlo Petrini. Cannistrà (Slow Food Umbria): “Persona piena di carisma e umanità”

Valentina Onori

Morte di Carlo Petrini. Cannistrà (Slow Food Umbria): “Persona piena di carisma e umanità”

Il ricordo di Carlo Petrini dalla Presidente di Slow Food Umbria Alessandra Cannistrà. "Un uomo che ha dato tanto per concretizzare il suo sogno"
Ven, 22/05/2026 - 15:46

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Carlo Petrini e l’Umbria. Il fondatore di Slow Food che si è spento oggi a 76 anni nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo ha da sempre avuto dei forti legami con la regione e con il nostro territorio sia culturali che di attivismo concreto e salvaguardia di prodotti locali umbri d’eccellenza. Lo ricorda ai microfoni di Tuttoggi Alessandra Cannistrà, Presidente di Slow Food Umbria.

Un visionario con i piedi per terra

“Come si relazionava con un re, lo stesso sapeva fare con il contadino o con l’attivista”. E questa una delle grandi qualità umane attribuite a Carlo Petrini da molti e anche dalla Presidente di Slow Food Umbria. Oltre ad essere stato il fondatore di Slow Food ha cambiato la percezione di un intero settore: “Non un’associazione di quelli che vanno all’osteria o l’élite che va dietro al cibo particolare, ma una grande comunità in cui si ritrovano produttori, cuochi e noi utenti finali che scegliamo il cibo”, commenta Cannistrà. “Stamattina ho partecipato ad un convegno ad Agraria a Perugia sulla biodiversità anche in omaggio a Carlo Petrini ed è stato un abbraccio collettivo. Per primo ha avviato concretamente una serie di progetti, è stato un visionario con i piedi per terra. Ha dato alle sue idee gambe e vita, quella che era un’utopia si è trasformata in tante realtà. E’ stata una persona che ha dato veramente tanto, ha vissuto intensamente dando tutto quello che poteva per questo grande progetto e ora dobbiamo fare il possibile affinché abbia un futuro migliore”.

I legami con l’Umbria

Petrini è stato l’artefice della nascita della Condotta Slow Food di Orvieto già nel 1992, qui ha tenuto la prima assemblea internazionale di Slow Food. “Aveva un legame forte con tutta l’Umbria, l’ultima volta che l’abbiamo incontrato era a Bra in occasione di “Cheese”, il salone del formaggio a settembre 2025 e ha avuto parole di affetto per l’Umbria, voleva tornare e stavamo pensando a degli appuntamenti”. A Todi ha presentato anche il suo ultimo libro. “Era trascinante, una persona piena di carisma, di capacità comunicativa. Questa sua umanità lo avvicinava a tutti”. Un’umanità che si respira a Pollenzo sede dell’Università di Scienze Gastronomiche. “Andare lì è commovente, ora è una cittadella della cultura alimentare. E fa capire come Petrini sia stato un rivoluzionario, ha speso la vita per concretizzare i sogni trasformando un monumento abbandonato in un luogo di cultura. L’ha fatto anche con le buone relazioni che ha saputo costruire, con il mondo dell’economia, dell’industria ed è riuscito a dare a ognuno il suo ruolo. Ora è una cittadella della cultura alimentare”.

Il rapporto con Papa Francesco

Da sempre attento agli ultimi ha stretto un sodalizio anche con Papa Francesco grazie alla condivisione di argomenti come l’ecologia integrale, pilastro dell’enciclica Laudato si’ (di cui Petrini scrisse la prefazione e che definiva “un testo fondamentale per il futuro dell’umanità”), della tutela della biodiversità, della difesa dei piccoli produttori e del contrasto allo spreco alimentare. “La sostenibilità è necessaria affinché un progetto nasca e duri nel tempo. Slow Food è impegnata nell’agro-ecologia e tutti i suoi progetti fanno riferimento a questo: è questa la filosofia. Petrini ha coinvolto tante personalità, tra cui Papa Francesco” aggiunge Cannistrà. Nel 2017 questa convergenza di idee si è concretizzata nella fondazione delle Comunità Laudato Sii: una rete internazionale di cittadini, credenti e laici che diffondono e mettono in pratica i principi dell’enciclica attraverso stili di vita sostenibili, conferenze e azioni a tutela del territorio. “Laudato Sii è una comunità impegnata nell’umanesimo cristiano e nei valori condivisi da Carlo Petrini”. Non solo, nel 2020 è uscito “TerraFutura” un libro-dialogo tra Bergoglio e Petrini nei loro tre incontri in cui emerge la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell’impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene Papa Francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l’ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da squilibri economici e culturali. 

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