Soldi, politica e rimpallo di responsabilità nel giorno più atteso dai tifosi della Ternana - Tuttoggi.info

Soldi, politica e rimpallo di responsabilità nel giorno più atteso dai tifosi della Ternana

Redazione

Soldi, politica e rimpallo di responsabilità nel giorno più atteso dai tifosi della Ternana

Dom, 12/04/2026 - 18:50

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Una giornata da dimenticare per i tifosi della Ternana (e per la città di Terni). E non per la rimonta del Perugia, in un derby che le Fere stavano conducendo 2-0 nel secondo tempo. Il pareggio (2-2) è arrivato al termine di una partita vibrante, con i rossoverdi spinti dalla Curva Nord, dove è apparso un eloquente striscione: “In un mondo dove tutto passa la nostra appartenenza resta. Via da Terni chi lanostra storia calpesta”.

A rendere la giornata amara, al limite della farsa, è la situazione vissuta fuori dal terreno di gioco, con un susseguirsi di comunicati stampa e annunci proprio nel giorno più atteso dai tifosi rossoverdi.

Ma era la vigilia di una partita evidentemente ancora più importante, quella che si giocherà lunedì, alle 18, con l’Assemblea straordinaria dei soci che dovrà decidere del futuro del club rossoverde, sull’orlo del baratro.

La nota dei Rizzo contro Bandecchi sindaco e imprenditore

Dopo le dichiarazioni di Stefano Bandecchi affidate ad una nota da sindaco e patron di Unicusano (già proprietario della Ternana), la famiglia Rizzo pubblica sul sito della Ternana una nota che è uno schiaffo a Bandecchi, ma anche alla tifoseria. Una nota che si chiude così: “Al Sig. Bandecchi la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di ciò che sarà”.

Quel Bandecchi accusato di “incontinenza mediatica” (per le esternazioni degli ultimi giorni,) nel “tentativo di sottrarsi alle molteplici responsabilità nella duplice qualità di Sindaco e di imprenditore“. Di fronte a quelle che vengono bollate come “mistificazioni“, i Rizzo danno la propria versione di quanto accaduto. Ripartendo da quel settembre del 2025 in cui la famiglia, che opera nella sanità con varie strutture private, due delle quali accreditate, accetta di investire nel salvataggio della Ternana Calcio.

Lo ha fatto perché le era stato garantito, proprio dal Sig. Bandecchi che sarebbe stato possibile realizzare a Terni una struttura sanitaria di 80 posti letto“, chiariscono i Rizzo, che ricordano di aver ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale della Ternana, subentrando, alla vecchia proprietà, e di aver sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) il preliminare di acquisto dei terreni sui quali realizzare la clinica. Contestualmente, i Rizzo hanno “sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) e con Unicusano (Bandecchi) apposito contratto con il quale ha acquisito il diritto di acquistare da Ternana Calcio, per il prezzo di € 14.000.000,00, il ramo d’azienda relativo, appunto, alla clinica, promesso in vendita dalla stessa Ternana Calcio a Ternana Women (con contratto preliminare del 1° Marzo 2025), cui è subentrata Unicusano con scrittura privata del 9 Giugno 2025“.

Poi il ricorso al Tarinaspettato” della Regione Umbria contro la Determina Dirigenziale del Comune di Terni che costituiva il presupposto fondamentale per la realizzazione della clinica, mettendo così in dubbio l’intera operazione.

Di fronte a questa incertezza – prosegue la nota – la famiglia Rizzo ha deciso di rinunciare all’acquisto del ramo d’azienda sanitario. La Ternana Calcio, a quel punto, si è determinata a procedere alla stipula del contratto definitivo con Unicusano, fissata per il 26 marzo 2026. Il 26 Marzo, però, Unicusano – strumentalizzando l’intervenuto annullamento, da parte del TAR Umbria, con sentenza del 24 Marzo 2026, della menzionata Determina Dirigenziale – ha preteso, in aperta violazione del contratto preliminare, di inserire nel contratto definitivo di compravendita del ramo d’azienda sanitario, una clausola secondo la quale gli effetti del trasferimento si sarebbero prodotti solo a seguito di sentenza, passata in giudicato, favorevole alla realizzazione della clinica. Ciò, evidentemente, in danno della Ternana Calcio, pretestuosamente e deliberatamente, privata della specifica plusvalenza indotta dall’incondizionato trasferimento del ramo d’azienda. La stipula è, pertanto, saltata“.

Di qui le interlocuzioni con “il Sig. Bandecchi“. Che per i Rizzo sono state caratterizzate “da un paradosso grottesco: il Sig. Bandecchi, nelle vesti di Sindaco, ha quotidianamente rassicurato tutti dicendo che la clinica si sarebbe fatta, mentre come imprenditore si è tirato indietro per paura che il progetto fallisse“.

I Rizzo, di fronte a un progetto “impantanatosi“, confermano di non voler immettere ulteriori risorse. Cosa che, del resto, è stata comunicata anche alla delegazione dei calciatori.

Il corteo dei tifosi

Questo lo spirito con cui i tifosi rossoverdi si sono avvicinati al “Liberati” dove da lì a poche ore si sarebbe giocato il derby. Contestando la società, ma incitando la squadra, con slogan fin davanti alla biglietteria, all’arrivo dei pullman dei calciatori.

Mostrando lo striscione poi affisso in Curva Nord.

Proietti minaccia di denunciare Bandecchi

Intanto, la nota di sabato di Bandecchi contenente dichiarazioni giudicate “gravi“, aveva portato anche la governatrice umbra, Stefania Proietti, ad intervenire sulla vicenda, in un comunicato senza virgolettati, temendo di ritrovarsi contro una città ed una tifoseria.

La presidente Proietti definisce alcuni passaggi “particolarmente pesanti e privi di qualsiasi fondamento“, annunciando che non esiterà ad adire le vie legali per tutelare l’immagine dell’Ente.

Nel contempo la presidente invita Stefano Bandecchi – si legge ancora nella nota della Regione – a soppesare le parole e a non formulare ipotesi fantasiose che non hanno alcun riscontro oggettivo e, oltre che non veritiere, assumono contorni lesivi e diffamatori nei confronti della Istituzione Regionale. La Presidente Stefania Proietti, che rappresenta legalmente e in ogni sede la Regione Umbria, continuerà a sostenere la correttezza delle procedure amministrative in tutti gli ambiti di intervento, difendendo l’azione e l’operato nonché la reputazione dell’Ente, sempre ed esclusivamente nell’interesse pubblico e a favore delle cittadine e dei cittadini di Terni e dell’Umbria“.

Interviene il centrosinistra

Come la vicenda rischi di pesare anche sul piano elettorale è dimostrato anche dalla lunga nota dei capigruppo di maggioranza in Regione. Il centrosinistra attacca Bandecchi, vedendo da un lato l’opportunità di una rivincita su Terni, ma dall’altra temendo le possibili ricadute negative in ambito regionale, esprimendo quindi solidarietà e pieno appoggio, anche sulla vicenda stadio-clinica, alla presidente Proietti.

Dopo aver preso in giro un’intera comunità per anni, oggi che i nodi stanno venendo al pettine e sarebbe necessaria un’assunzione di responsabilità di fronte alla città – scrivono i gruppi di maggioranza – assistiamo all’ennesimo tentativo di scaricare colpe sulla Regione, che invece ha svolto il proprio ruolo tutelando la legalità e con essa l’interesse pubblico e quello della città di Terni. Evitando così il rischio concreto di ritrovarsi con uno stadio demolito, un iter bloccato nei tribunali e un Comune esposto a pesanti conseguenze finanziarie legate agli impegni assunti nel progetto stadio-clinica“.

“Lascia perplessi – evidenziano inoltre a proposito del sindaco Bandecchi – anche l’assetto delle deleghe su materie strategiche come urbanistica, lavori pubblici e pianificazione, concentrate in modo così ampio su figure direttamente coinvolte nei principali dossier. In operazioni così delicate, la separazione dei ruoli e la terzietà non sono dettagli, ma garanzie necessarie. Chi oggi prova a riscrivere i fatti lo fa per evitare il confronto nel merito delle scelte e delle responsabilità“.

Bandecchi: “Mi ricandido a sindaco”

Nel pomeriggio non poteva mancare una controreplica di Bandecchi (per ora solo ai Rizzo) affidata ad un video. In cui annuncia che si ricandiderà come sindaco e attacca i Rizzo, dopo la loro “grande confessione” fatta nel comunicato, perché evidentemente, dice Bandecchi, “pensavano con i soldi delle mie aziende di pagare gli stipendi“.

Il “sindaco-tifoso” conclude il video lamentandosi solo per il “pareggio schifoso della Ternana che mi fa inc…”.

VIDEO https://www.facebook.com/reel/1622872342324022

Domani (per fortuna) è un altro giorno. Ma che giorno sarà, per la Ternana? E soprattutto, ci sarà un domani, con un compratore pronto a farsi carico dei circa 22 milioni di euro (conti di Bandecchi) di debito?

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