Il giorno dopo l’incontro che un delegazione dei calciatori della Ternana ha avuto a Roma con i Rizzo, che hanno praticamente rigettato la palla su Unicusano e su Stefano Bandecchi per il salvataggio della società (all’acquisizione incondizionata e senza clausole sospensive del ramo d’azienda clinica), il sindaco di Terni ha emanato una nota spiegando la posizione dell’Università e quella propria in una vicenda definita “paradossale”, che “non ha eguali nel panorama politico e calcistico italiano”. o e la sopravvivenza della società da parte dell’Università Niccolò Cusano.
Riassume Bandecchi quanto riferito ai giocatori: “I signori Rizzo e il loro legale avrebbero dichiarato alla delegazione della squadra che se Stefano Bandecchi e il suo gruppo imprenditoriale non rileveranno alle loro condizioni – entro le 18 di lunedì 13 aprile – il “ramo d’azienda clinica” ricompreso nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio di Terni, porteranno la società al fallimento in occasione dell’assemblea dei soci e non pagheranno gli stipendi entro il 16 aprile”.
Lavoro per gli avvocati
E commentando: “Sorvolando su tutti i rilievi che Unicusano ha già formulato e che i soci della Ternana evidentemente vogliono ignorare, devo sottolineare che tale atteggiamento configura un chiaro tentativo di mettere in capo al sindaco di Terni la responsabilità di una potenziale liquidazione giudiziale della società e il danno che questa decisione cagionerebbe alla città e ai suoi tifosi. Tutto questo è non solo irricevibile nella forma e nella sostanza, ma costituisce una inaccettabile pressione per cercare di ottenere un’utilità facendo leva sulla sensibilità di un amministratore pubblico verso un bene collettivo, come io considero essere la Ternana Calcio”.
“Non di meno – si legge ancora nella nota – viene utilizzata la contingente situazione di debolezza e dei calciatori, ma soprattutto dei dipendenti della società, che vengono cinicamente utilizzati per porre in atto verso il sindaco un tentativo di forzatura inaccettabile. Questo comportamento è al vaglio dei miei legali per verificare se esistano le condizioni per procedere in sede giudiziaria a tutela dell’Unicusano e del suo fondatore”.
I presunti incontri tra i Rizzo e “vertici” della Regione
C’è poi un altro aspetto che Bandecchi affronta: “Avendo inoltre appreso da più fonti che i signori Rizzo sarebbero stati in molteplici occasioni contattati dai vertici della Regione Umbria, segnatamente dalla presidente Stefania Proietti e da alcuni assessori, per vertici e trattative riservate conseguenti al ricorso al TAR presentato dall’avvocatura regionale contro la determina dirigenziale del Comune di Terni sul progetto Stadio-Clinica, intendo sottolineare l’irritualità e la anomalia di tali incontri. Qualora rispondesse al vero che in tali occasioni amministratori pubblici si siano prestati a proporre aree e superfici al di fuori del Comune di Terni da mettere a disposizione della famiglia Rizzo per la realizzazione di una struttura sanitaria, alternativa a quella prevista dal progetto Stadio-Clinica, mi troverei costretto a chiedere ragione di tali accadimenti nelle sedi opportune”.
Il messaggio ai tifosi e alla città
“Ritengo che sia necessario che l’opinione pubblica conosca questi fatti – aggiunge Bandecchi – per essere adeguatamente informata con la massima trasparenza e con gli adeguati strumenti per comprendere la delicatezza della situazione, in un momento decisivo per le sorti della società di calcio della città di Terni. Ribadisco che Stefano Bandecchi – termina la nota – combatterà fino all’ultimo secondo, in qualità di sindaco e nell’interesse dei cittadini, per la salvezza della Ternana”.
Verso il derby
Tutto questo a poche ore dal derby. Che mette in palio per il Perugia importanti punti salvezza. E forse anche per la Ternana, qualora arrivasse una nuova penalizzazione per i mancati adempimenti.
Da Perugia, dove gli attaccanti Nepi e Montevago hanno parlato in conferenza stampa, non si fidano di questa Ternana ferita.
“Non ci interessa quello che sta succedendo a Terni. Dobbiamo essere più affamati di loro, anche se penso che loro saranno ‘assatanati’ vista la situazione. Ma non ci interessa: noi dobbiamo esserlo più di loro, per dare una gioia ai nostri tifosi e alla nostra città” ha detto Montevago rispondendo alle domande dei giornalisti. E Nepi: “Alle cose che stanno succedendo alla Ternana a livello societario non ci pensiamo. Cerchiamo di preparare questa partita nel migliore dei modi e di portarla a casa, sapendo appunto che è molto importante”.