Sabato 20 dicembre alle ore 15.30 si è tenuta, presso la Pinacoteca del Museo Civico di Amelia, la conferenza stampa di chiusura del progetto Piermatteo 2025, a cura di Mara Quadraccia, presidente Unitre di Amelia e Consigliere Unitre Nazionale, e di Giulio Castrica, direttore artistico dell’iniziativa.
La conferenza stampa è stata preceduta da un convegno coordinato dal professor Edoardo D’Angelo, docente presso la UniSOB di Napoli e direttore dei corsi Unitre, che ha visto i seguenti contributi: Il volto di Maria, le immagini della Vergine in Piermatteo, a cura di Lucilla Vignoli, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico di Orvieto e autrice del volume “Piermatteo d’Amelia, un maestro umbro fra Firenze e Roma”; Il ruolo delle fonti archivistiche nella riscoperta di Piermatteo d’Amelia, a cura di Elisabetta David, già direttrice dell’Archivio di Stato di Terni; Dai maestri al maestro, l’importanza del disegno e del colore, a cura di Ilaria Sgrigna, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico di Orvieto.
Il convegno ha completato il percorso sviluppato nel corso del 2025 con ulteriori relazioni dedicate a L’Amelia di Piermatteo, a cura di Edoardo D’Angelo; Tessuti e dettagli suntuari nelle opere di Piermatteo d’Amelia, a cura di Elisabetta Gnignera, storica del costume e docente AFAM; La svolta in pittura di Piermatteo d’Amelia, a cura di Paola Mangia, specialista storica dell’arte.
Dal 28 aprile al 30 dicembre 2025 la Unitre di Amelia, presieduta da Mara Quadraccia e con la direzione artistica di Giulio Castrica, ha realizzato il progetto Piermatteo 2025, un progetto multidisciplinare che ha unito arti visive, musica e narrazione, dedicato al Maestro amerino.
Il progetto è stato realizzato grazie al bando della Fondazione Carit – Richieste generali di contributo 1/2025, settore B / Arte, Attività e beni culturali, con un contributo di 12.632,00 euro, a cui si sono sommati il sostegno economico di ARCIFS, Unicoop Etruria, Italia Nostra – sezione di Amelia, Amici del Teatro di Amelia e i fondi della Unitre di Amelia. L’iniziativa ha avuto come obiettivo la creazione di una rete culturale tra i Comuni di Terni, Narni, Amelia, Lugnano in Teverina e Avigliano Umbro, che hanno patrocinato il progetto insieme alla Provincia di Terni.
Nei mesi di aprile e maggio, ottenuti i necessari permessi dagli enti preposti, è stata realizzata una campagna di documentazione fotografica e video delle opere dell’artista. Il materiale raccolto è stato successivamente elaborato dallo studio Ackagi (Paul Harden e Grazia Genovese, visual artists), che ha curato la realizzazione di un video arricchito da ulteriori riprese effettuate nei luoghi legati alla vita di Piermatteo, con l’utilizzo di nuove tecnologie.
Nel mese di giugno il maestro Emanuele Stracchi, giovane e pluripremiato compositore, ha consegnato gli spartiti dell’opera Piermatteo d’Amelia, dedicata a Giulio Castrica: tredici quadri per chitarra e archi, strutturati con riferimenti alla sezione aurea di Fibonacci. Il testo dell’opera, con la consulenza storico-artistica di Lucilla Vignoli e Ilaria Sgrigna, è stato scritto da Mara Quadraccia.
Il 30 agosto il progetto è stato presentato ufficialmente con una conferenza stampa presso la Sala Secci della Provincia di Terni. Le immagini e i dettagli iconografici valorizzati dal video si sono intrecciati con la musica eseguita dalla chitarra del maestro Giulio Castrica e dal quartetto Gynaikos della Scuola di Fiesole (Emma Zebi, Costanza Gabrielli, Giorgia Bartoccini e Benedetta Matteoli), oltre alle letture attoriali sulla vita e le opere dell’artista interpretate da Giancarlo Sgrigna, con l’assistenza tecnica e la regia di Simone Gentili.
È stato inoltre realizzato un DVD presso il Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina. Il progetto ha coinvolto diverse sedi Unitre, associazioni del terzo settore attive nella promozione sociale e nel volontariato, oltre a cooperative impegnate nell’inclusione di categorie svantaggiate.
Dati di monitoraggio
La manifestazione ha registrato tre sold out nelle date di Terni (Sala dell’Orologio del centro CAOS), Avigliano Umbro (Teatro Comunale) e Amelia (Sala della Pinacoteca della Biblioteca Comunale). Con l’ultima presentazione presso la Sala degli Scolopi di Narni, sono state complessivamente registrate 377 presenze.
Sul piano comunicativo, il progetto ha totalizzato 89.000 visualizzazioni su Facebook, 55.000 su Instagram (utilizzando due canali), e 3.770 visualizzazioni complessive su YouTube e Twitter. A questi dati si aggiungono gli articoli online e sulla carta stampata, confluiti in una rassegna stampa di circa 100 pagine, con oltre 40 testate giornalistiche regionali e nazionali che hanno pubblicato più volte contenuti dedicati al progetto.
La Unitre per la cultura
«Piermatteo è una personalità al pari del Perugino, ma la cui fama in vita non corrisponde a quella attuale», sottolinea Lucilla Vignoli, autrice del fondamentale studio Piermatteo d’Amelia, un maestro umbro fra Firenze e Roma. Gran parte delle sue opere, infatti, è andata distrutta o dispersa in musei anche all’estero; solo grazie al lavoro di Federico Zeri è stato possibile ricomporre l’importante profilo artistico del pittore.
Come afferma la presidente Mara Quadraccia: «La Unitre di Amelia, da sempre impegnata per la cultura e il sociale, intende dare continuità, con linguaggi attuali, agli importanti convegni, restauri e mostre già sostenuti dalla Fondazione Carit, che hanno gettato nuova luce su uno dei più rilevanti artisti del Rinascimento».
Tracce di Piermatteo ad Amelia
Oggi Amelia conserva una sola opera del grande pittore, custodita nella Pinacoteca Civica: un dipinto su tavola a fondo oro raffigurante Sant’Antonio Abate in cattedra, commissionato nel 1474 da Angelo Petrignani, gonfaloniere di Amelia, per il convento degli Osservanti francescani.
L’Annunciazione, realizzata per il convento della Santissima Annunziata, venne venduta a Isabella Stewart Gardner, che la definì «a work of perfect beauty», ed è conservata da allora al Gardner Museum di Boston.
Grazie ad accurati studi è oggi possibile ricostruire le tracce della vita di Piermatteo ad Amelia: la nascita nella casa di Croce di Borgo, la formazione presso la bottega orafa dei fratelli Geraldini, la scuola dei francescani e, dopo la carriera tra Firenze e Roma, la costruzione di una villa in località Cinque Fonti, fino alla sepoltura, documentata ma non visibile, nella Cattedrale di Amelia. I suoi rapporti con la famiglia Petrignani e con il vescovo Ruggero Mandosi potrebbero inoltre aprire nuovi sviluppi di ricerca.
Il logo di Piermatteo 2025
Il logo ufficiale del progetto è stato ideato dalla professoressa Ilaria Sgrigna, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico, Artistico e Professionale di Orvieto. L’immagine è tratta da un particolare della mano sinistra della Vergine della Pala dei Francescani di Terni: il gesto della Madonna presenta il motivo del leggerissimo velo trasparente che pende dalla mano sinistra, presente anche nella tavola del Museo di San Marco a Firenze, in quella di Berlino e nell’affresco della controfacciata della chiesa di Sant’Agostino a Narni.
La scelta cromatica per la versione vettoriale del logo deriva dall’analisi dei dipinti di Piermatteo: oltre all’azzurrite per gli azzurri, al lapislazzuli per il blu oltremare e al cinabro per i rossi, l’artista fece largo uso dell’ocra gialla, impiegata come base pittorica e riconoscibile nelle aureole, negli incarnati e nei capelli del Bambino. Nella versione vettoriale a due colori, realizzata in ocra gialla e terra di Siena bruciata, si è voluto valorizzare la pulitissima linea di contorno, costante nei dipinti di Piermatteo, indice di una profonda conoscenza del disegno, probabilmente affinata presso la bottega di Filippo Lippi o del Verrocchio.