La Regione Umbria impugnerà davanti al TAR la Determina del dirigente Piero Giorgini dello scorso 23 luglio sullo stadio-clinica perché considerata “illegittima”: “Con l’atto sopra individuato, la Giunta Regionale ha inteso tutelare e garantire l’organizzazione e la gestione unitaria del servizio sanitario regionale a fronte di un atto del Comune di Terni palesemente e oggettivamente viziato e illegittimo” – così la Regione spiega il motivo dell’impugnazione dell’atto a pochi giorni di distanza dai toni trionfalistici del sindaco Bandecchi sulla presunta ‘luna miele’ con la Governatrice, Stefania Proietti, sulla visione della sanità pubblica. E scoppia l’ennesima bomba.
Stadio clinica, Regione contro Comune di Terni “Determina illegittima”
“La Determina Dirigenziale del Comune di Terni impugnata relativa al progetto Stadio Clinica – spiega la Regione – contiene informazioni, motivazioni e conclusioni contrarie a norma di legge e non veritiera in quanto:
1. La Conferenza dei Servizi, conclusa dalla precedente Giunta, è terminata con il rifiuto giuridico assoluto alla costruzione della clinica e alla assurda e impossibile, a norma di legge, assegnazione a tale inesistente struttura i 80 posti accreditati;
2. Identica materia/progetto era stata già esaminata, rigettata e respinta dal TAR dell’Umbria con sentenza dell’anno 2025 su progetto dell’Università Unicusano – Ternana Calcio, con condanna di quest’ultimo alle spese legali a favore della Regione Umbria.
L’erogazione delle prestazioni sanitarie, nei contenuti e nell’erogazione effettiva, verrà pienamente garantita per la provincia di Terni e per tutti gli umbri nella programmazione regionale e nel nuovo piano socio sanitario e certamente non con azioni, come quella avviata dal Comune di Terni, palesemente contrarie alle norme di legge”.
Bandecchi “Offesa istituzionale”
“Il Comune di Terni oggi ha ricevuto l’ennesima offesa istituzionale da parte della regione Umbria e della presidente Proietti nonché dell’assessore De Rebotti e dell’assessore De Luca e dell’intera giunta regionale. L’atto amministrativo che ci è stato notificato non è stato anticipato né da una telefonata né da nessun contatto istituzionale – replica il sindaco Bandecchi – Il Comune sta combattendo per la realizzazione del nuovo ospedale pubblico di Terni, dell’unica clinica della provincia ternana nonché del nuovo stadio di Terni con tutta la relativa infrastruttura a supporto. La conferenza dei servizi di oltre tre anni fa si chiuse positivamente e la costruzione dello stadio di Terni prevedeva solo capitali privati, i capitali della Ternana Calcio, la città avrebbe goduto anche dell’unica clinica privata della provincia realizzata dalla stessa società e avrebbe dato nuovo lustro e posti di lavoro a Terni. Attualmente la proprietà della Ternana è di una azienda del settore sanitario azienda presente in varie città di Italia, compresa la capitale, con cliniche di altissima professionalità che da anni servono come sostituti di strutture pubbliche nella nostra nazione. Dopo 31 giorni dalla cessione della Ternana calcio e della presa in carico della società la regione si sveglia, e con il supporto di ben due assessori ternani, decide di bloccare la costruzione dello stadio e della clinica dimenticandosi che l’operazione stadio clinica è stata deliberata da una conferenza dei servizi regionale solo perché la costruzione dello stadio prevedeva l’aggiunta della clinica. Differentemente il comune avrebbe potuto fare da solo. La scelta operata dalla regione oltre ad essere sospetta pare anche essere asservita alle strutture sanitarie perugine. Invito fin d’ora la magistratura ad aprire una indagine precisa sulla inopportunità e sui rapporti che la giunta regionale può avere con la sanita regionale privata. Tutti i cittadini ternani e tutti gli umbri di buona volontà dovrebbero capire che il gesto fatto oggi dalla giunta regionale è peggio di una dichiarazione di guerra verso tutta la cittadinanza, verso la tifoseria della ternana, verso la libera impresa, verso i nuovi proprietari della Ternana e non ultimo verso la mia persona. Finché dovevo costruire io la clinica si parlava di conflitto di interessi oggi si può solo parlare della vergogna della politica regionale e di alcuni cittadini ternani che fanno parte del consiglio regionale in qualità di consiglieri e in qualità di assessori. Il Comune di Terni proteggerà i propri cittadini da questa aggressione sconsiderata – conclude – contro lo sviluppo della città di Terni. Da oggi in poi ogni tipo di rapporto istituzionale tra la Regione, la Provincia e il Comune saranno da considerare più che difficili i impossibili e questo per la scarsa intelligenza degli attuali politici in Regione”.