Un drammatico episodio si è verificato lunedì pomeriggio, 20 ottobre, nei pressi della stazione di Terni, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri ha compiuto un intervento provvidenziale, salvando la vita a un uomo di circa 60 anni. L’uomo, originario di Terni, si era recato sui binari della ferrovia Terni-Roma e si era adagiato in attesa del passaggio di un convoglio, manifestando intenti suicidi. Grazie alla prontezza e alla professionalità dei Carabinieri, l’uomo è stato raggiunto e tratto in salvo a pochi istanti dall’arrivo del treno, che è passato solo un paio di minuti dopo il salvataggio.
Paura sui binari, sventato suicidio. Gesto eroico dei Carabinieri
Questo atto eroico ha evitato una tragedia imminente e ha permesso all’uomo di ricevere assistenza immediata da parte degli operatori sanitari del 118, presenti sul posto insieme ai vigili del fuoco. Tuttavia, questo episodio mette in luce non solo il coraggio delle forze dell’ordine, ma anche le difficoltà strutturali che il Comparto Sicurezza sta affrontando. “Nonostante il Governo esprima frequentemente la propria gratitudine per il lavoro svolto dai Carabinieri e dalle altre forze dell’ordine, la recente bozza di Legge di Bilancio non prevede stanziamenti adeguati per il settore – si legge in una nota del SIM (Sindacato Militare dei Carabinieri) – In un momento in cui chi è quotidianamente impegnato a garantire la sicurezza del Paese si sente sempre più trascurato, è inaccettabile che non venga destinato nemmeno un euro per affrontare le criticità che affliggono il comparto. Le parole di elogio e riconoscimento, sebbene importanti, non possono sostituire il supporto concreto necessario per garantire una vita dignitosa ai Carabinieri e per mantenere l’efficienza del servizio”.
SIM “Delusi dalle continue promesse vuote”
A tal proposito, il Segretario Generale del SIM Carabinieri Umbria ha dichiarato: “Siamo profondamente delusi dalle continue promesse vuote e dall’utilizzo strumentale del tema della sicurezza per fini politici. È ora di passare dalle parole ai fatti: non possiamo più accontentarci di riconoscimenti superficiali. È fondamentale che il Governo dimostri un reale impegno nel garantire risorse adeguate per il nostro settore, affinché chi lavora per la sicurezza dei cittadini possa farlo in condizioni dignitose e con gli strumenti necessari.” Questo episodio non è solo un esempio di dedizione e professionalità da parte delle forze dell’ordine, ma solleva interrogativi cruciali sulla necessità di un maggiore supporto e investimento nella sicurezza pubblica. Solo attraverso un impegno concreto sarà possibile garantire che simili atti di eroismo continuino a essere resi possibili e che la sicurezza dei cittadini non venga mai messa in discussione