Presentato oggi, nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale di Spoleto, il programma degli eventi di fine anno. Insieme al sindaco Benedetti, ad introdurre i vari temi c'era Sandro Frontalini, dirigente della direzione Cut, e Anna Rita Cosso. Grande assente l'assessore alla cultura Vincenzo Cerami, il principale organizzatore degli eventi, che per l'amicizia che lo lega alla famiglia Monicelli ha preferito rimanere a Roma vicino agli affetti del grande regista scomparso pochi giorni fa.
In un contesto nazionale in cui il budget a disposizione della cultura è in costante picchiata (Spoleto è stata obbligata ad un taglio del 30% circa rispetto al 2009), l'amministrazione ha optato per un programma più scarno di quello degli anni passati, ma, a quanto pare, ancor più appetibile dal punto di vista della qualità.
La scelta è stata quella di appaltare i servizi artistici all'associazione spoletina Acme Produzioni, anche se, come sottolineato dal sindaco Benedetti, “il Comune rimane l'unico organizzatore di tutti gli eventi”.
I riflettori sono puntati su 2 spettacoli in particolare, il musical “Alice nel paese delle meraviglie”, venerdì 10 dicembre in anteprima nazionale al “Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti”, e la serata benefica di domenica 19 “Life in Umbria”, una proposta comunicativa sul tema della vita ideata da Michele Afferrante e Filippo Mauceri (autori della trasmissione televisiva “Il senso della vita”, condotta da Paolo Bonolis). A presentare la serata ci sarà proprio Paolo Bonolis, che consegnerà il premio “Il senso di una vita” a importanti figure della cultura italiana come Dacia Maraini, Don Luigi Ciotti, Paolo Rossi, Remo Bodei. La serata proseguirà con una cena di gala su invito, il cui ricavato andrà sempre in beneficenza.
Altra manifestazione in programma a cura di Acme è “Una befana solidale!”, prevista per giovedì 6 gennaio presso il Teatro Nuovo, con il concerto di beneficenza della Playtoy Orchestra (orchestra che suona strumenti giocattolo). Inoltre, tutti i bambini sono invitati a portare con se alcuni giocattoli usati, che verranno donati a comunità di bimbi meno fortunati di loro. Per quanto riguarda la notte di capodanno, è stato scelto di investire in una singola location, quella di Piazza Garibaldi, con la solita discoteca a cielo aperto pensata soprattutto per i più giovani. Il Re della notte a cavallo fra il 2010 e il 2011 sarà addirittura il cileno Matias Aguayo, uno dei dj più famosi a livello internazionale.
Una decisione, giusto il tempo che la notizia trapelasse dalla sala conferenze, che ha mandato su tutte le furie i commercianti della parta alta della città. Che hanno già annunciato una iniziativa clamorosa: le vetrine del 31 resteranno spente e sulle stesse saranno affissi manifesti di protesta contro l'amministrazione comunale. Sono già una decina gli esercenti che hanno deciso per la clamorosa iniziativa che lascerà praticamente al buio la parte più bella della città. Per lunedì comunque è attesa un incontro fra i commercianti (da Via Minervio a Piazza del Mercato) per mettere a punto la protesta.
Ma torniamo alla conferenza. Accanto alle iniziative curate da Acme, nel programma trovano spazio anche 2 spettacoli della stagione di prosa, “Lo schiaccianoci” e i Kataklò, oltre alle mostre del piano nobile di Palazzo Collicola, che verranno inaugurate il 18 dicembre alle ore 12.
Per finire, il 19 dicembre e il 2 gennaio si potrà assistere ai canti natalizi degli allievi della suola di musica A. Onofri (ore 11, Eremo delle Grazie di Monteluco) e al concerto della Banda Musicale Città di Spoleto (ore 17, Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”).
“Sono molto soddisfatto di questo programma – ha detto il sindaco Benedetti – anche per la sua impronta di solidarietà, con le iniziative benefiche, la raccolta dei giocattoli per i bimbi delle comunità e, non ultimi, la mostra “Qui Emergency” di Mario Dondero e il meeting interetnico “Nessun cittadino è straniero””.
Il dirigente della direzione cultura e turismo Sandro Frontalini si è detto molto soddisfatto soprattutto per il nuovo corso di Palazzo Collicola, che sta già registrando numerosi consensi. “Vorremmo poter fare ancora di più – ha affermato – ma non possiamo investire un centesimo se non c'è la minima certezza sui fondi che avremo a disposizione. Tra le tante mostre in programma nella stagione invernale, ce n'è una in particolare che vorrei citare, quella dedicata all'artista spoletino Ugo Rambaldi, per ricordare il centenario della sua nascita”.
E' quando si parla di costi che i volti del sindaco e dei suoi collaboratori si fanno scuri. “Siamo una delle poche città umbre – ha sottolineato Benedetti – ad aver ancora investito sugli eventi di capodanno. Nonostante i fondi si stiano esaurendo il comune ha stanziato 18.000 euro per gli addobbi natalizi in città. Purtroppo non possiamo fare nessuna previsione certa per il prossimo anno, anche se le stime attuali indicano un'ulteriore drastica riduzione delle finanze”. Al sindaco ha fatto eco Frontalini. “Dalle casse del Comune se ne andranno per gli eventi di fine anno circa 45.000 euro, cifra in cui rientrano tutti i servizi (spettacoli, servizi di sicurezza, di grafica e stampa di manifesti), tranne i 2 spettacoli della stagione di prosa e le mostre di Palazzo Collicola”.
A Frontalini è stato chiesto se l'appalto degli eventi ad un soggetto privato sia una necessità contingente o una scelta ponderata. “L'appalto dai servizi artistici ad un privato è un'opzione che il Comune di Spoleto ha già praticato più volte. E' chiaro che l'accordo con la Acme rientra nelle necessità di razionalizzazione economica delle poche risorse a disposizione. Così come è chiaro che il soggetto privato si assume il rischio d'impresa, poiché il suo eventuale guadagno dipenderà dagli incassi al botteghino”.
La sensazione però, dopo il flop del Capodanno 2010 e quello ancor più clamoroso del Sogno d'Estate a Spoleto, è che il Comune stia tornando sui suoi passi, tornando ad esternalizzare quelle tipologie di servizi di cui non ha al proprio interno le giuste professionalità.
(Ja.Brug. e Ca. Cer.)