Un perugino di 55 anni è morto dopo un volo di 60 metri in un crepaccio, mentre stava effettuando un’escursione con un amico nei pressi di un sentiero che conduce al lago di Pilato, in una zona chiamata “roccette”. L’uomo (il 65enne T.L. di Deruta) avrebbe perso l’equilibrio, forse a causa di un malore o di una distrazione, uscendo dal sentiero e finendo in uno dei tanti crepacci che costeggiano quel tratto dei Monti Sibillini, molto bello e quindi amato dagli escursionisti, ma particolarmente insidioso.
A dare l’allarme è stato l’amico 60enne che però, a causa del luogo accidentato, non è riuscito ad avvicinarsi al perugino, in fondo al crepaccio con gravi ferite, ma ancora vivo. Quando i soccorritori, partiti da Ancona, lo hanno raggiunto, hanno subito capito la gravità delle ferite riportare dal 65enne, in particolare un ematoma alla testa. L’uomo è morto durante il trasporto all’ospedale di Camerino con l’elisoccorso Icaro2 del 118.
Quel tratto dei Monti Sibillini si è dunque rivelato ancora una volta estremamente insidioso.